Gioco
A 94 anni dalla nascita del Pci i comunisti tornano all’ex S. Marco
LIVORNO. «La nostra non è una nostalgia da amarcord per quel che è stato il passato: vogliamo guardare al futuro e al bisogno sociale di un partito comunista». Fosco Giannini, dirigente nazionale...
LIVORNO. «La nostra non è una nostalgia da amarcord per quel che è stato il passato: vogliamo guardare al futuro e al bisogno sociale di un partito comunista». Fosco Giannini, dirigente nazionale nella galassia dei movimenti comunisti italiani, è insieme a un gruppo di militanti davanti all’ex teatro San Marco per ricordare a 94 anni di distanza la fondazione del Pci, dove ancora sventola una bandiera rossa.
All’ex teatro, che ora ospita un asilo, è arrivato un gruppo dei militanti che nel pomeriggio hanno affollato la sala Montecitorio del Palazzo dei Portuali per una iniziativa che ha mirato anche a una ricomposizione delle varie anime della sinistra radicale: fra Rifondazione, Pdci, ex Pci rimasti nella sinistra diffusa ma senza più militare in un partito, eccetera. Non a caso, il titolo non era declinato al trapassato remoto: “Ricostruire il partito comunista” (del quale si è voluto mettere sotto i riflettori quella che gli organizzatori hanno definito «l’attualità politica e sociale»).
Gli esponenti comunisti sono arrivati da varie parti della Toscana: «Oggi è più che mai necessario – ha detto Giannini – un partito comunista di fronte: 1) al pericolo di una guerra mondiale innescata dall’imperialismo americano; 2) alle politiche iperliberiste dell’Unione europea; 3) all’aggressività del capitalismo italiano che attacca diritti, salari e stato sociale».
Negli interventi è stata sottolineata la necessità di ricomporre il puzzle a sinistra per dare «voce alle lotte della sinistra alternativa». «Non ci interessa – dice Luciano Traversi, storico dirigente comunista livornese – un altro partitino, quanto semmai rimettere insieme una prospettiva che rimetta al centro l’uguaglianza».
Fra i relatori era presente anche Roger Lopez Garcia, consigliere per gli affari politici dell'ambasciata della Repubblica di Cuba, che in precedenza era andato a far visita al sindaco Filippo Nogarin: i due hanno auspicando che «questo incontro possa avere presto un seguito che veda la nascita – dichiara il sindaco – se non di un gemellaggio, di un canale di dialogo tra Livorno e una città dell'isola». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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