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Terrorismo, studente turco della Normale espulso dall'Italia: "Pronto a farmi esplodere"
Sequestrati cellulare e tablet utilizzati per inviare minacce sui siti governativi italiani e statunitensi: "Sono pronto a farmi esplodere davanti alle ambasciate". Per questi messaggi è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di procurato allarme
PISA. Un talento della fisica. Ma anche una mente offuscata da un impasto di deliri religiosi e minacce di morte condite da ispirazioni suicide. E sullo sfondo l’ammirazione per l’integralismo islamico nelle sue forme più degenerate. Il “terrorista” a parole del banco accanto ha il volto anonimo e un po’ buffo di uno studente turco di 25 anni, Furkan Semih Dundar. Un prodigio della fisica capace di guadagnare di slancio un posto per perfezionarsi alla Normale. Prima di arrivare a Pisa aveva studiato alla Bilkent University e al Metu (Middle East Technical University) ad Ankara dove si era laureato nel 2014. Il 27 dicembre è stato espulso dall’Italia come persona socialmente pericolosa anche se la notizia è stata diffusa solo ieri. Su Internet si trovano foto dell’aspirante fisico teorico con o senza baffi. Con orecchini bizzarri. Primi piani virati in seppia. Il mondo di Furkan oltre lo studio e nel suo privato.
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Esaurimento nervoso? Lo hanno espulso prima della strage di Parigi. Un provvedimento riferito a una persona che più che pericolosa per gli altri lanciava messaggi per richiamare l’attenzione su di sé. Chi lo ha frequentato parla di un probabile esaurimento nervoso che potrebbe aver aggravato le condizioni di salute psichica del dottorando turco esperto nella fisica dei buchi neri e della connessione con la teoria delle stringhe.
Soggiorno breve. Era a Pisa dai primi di novembre per partecipare a un corso di perfezionamento alla Normale in fisica teorica diretto dal professor Augusto Sagnotti che dice: «Era bravissimo. A luglio aveva superato la selezione arrivando terzo su oltre un centinaio di candidati. Dopo l’espulsione mi ha scritto una e-mail per raccontarmi la sua disavventura».
«Mi faccio esplodere». Mandava e-mail all’ambasciata americana e alle autorità di polizia dicendo che si sarebbe fatto esplodere davanti alle sedi diplomatiche. In una segnalava di volersi uccidere. In un’altra prendeva di mira New York. Propositi trasferiti dalla tastiera al clic del messaggio da inviare. La corrispondenza “incendiaria” ha avuto vita breve. Quegli annunci, accompagnati a dichiarazioni di solidarietà e inneggianti a siti islamisti più estremisti, hanno dipinto un quadro sul quale la Digos ha attinto a piene mani. La magistratura ha aperto un fascicolo per procurato allarme. Un escamotage tecnico per poter procedere con una perquisizione domiciliare al termine della quale i poliziotti hanno sequestrato il telefono cellulare e il tablet che avrebbe utilizzato per inviare le minacce. Dopo il trasferimento al Cie di Roma, Dundar è stato rimpatriato in Turchia con un atto notificato dalla prefettura pisana. È apparso evidente che non fosse un terrorista jihadistapronto a usar e le armi. Sono bastate le parole a indurre la Digos a preparare le carte per rispedirlo in Turchia.
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«Grato per i buoni vini». Contattato dal Tirreno via e-mail, lo studente si dice amareggiato del trattamento ricevuto. Poi articola il suo pensiero su religioni, amore, pace nel mondo. E da straniero che ha avuto modo di vivere in Italia, abitava in via Volturno in centro, e apprezzare le libagioni non manca di elogiare il buon bere. «Sono tornato alla ricerca scientifica, non ho tempo per altro – scrive –. Ma per favore lasciatemi aggiungere alcune mie umili osservazioni legate allo stato turbolento del mondo. Le famose tre religioni monoteiste sono religioni di amore. Questo è sicuro. Nel 21º secolo, il concetto di amore è crollato, e questo è il motivo per cui il sistema di valori sia in Oriente che in Occidente affronta seri problemi. Ciò che ha superato l'amore è la lussuria. La soluzione attraverso cui le persone (sia orientali e occidentali) troveranno la pace, almeno a mio modesto avviso, è il paganesimo. È la religione che si adatta all'esistenza di moltitudini di stili di vita personali». Lo studente sottolinea che «ciò che penso e interpreto è molto diverso da quello che scrivono i giornali. Diciamo così. Anche se gli italiani mi hanno deluso (e per favore non creda che io non sia deluso anche dai turchi) per l'espulsione, sono grato per i buoni vini, i liquori al mirtillo e il limoncello. Questo è tutto quello che vorrei dire. Con i migliori saluti».
Sorpresa alla Normale. Il direttore della Normale, Fabio Beltram ha saputo dell’indagine il 20 dicembre. È sorpreso per un caso esploso a distanza di tempo. «Era stato ammesso in base a una valutazione di merito e talento superando una prova molto difficile – dichiara – . La Scuola è aperta a candidature provenienti da qualunque Paese e non controlla blog o siti personali su cui i propri allievi esprimono opinioni personali. Posso rassicurare che la Normale guarda alle eccellenze senza distinzione di censo o orientamento politico. Certo, dispiace che sia accaduta una cosa del genere». Dalla Turchia il “terrorista” grafomane saluta l’Italia con la nostalgia per il limoncello.
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