Gioco
Pediatria piena, 300 assenti all’asilo ma l’influenza non è ancora al picco
Problemi respiratori e diarrea i sintomi più comuni. Le frequenze ai nidi e alle materne comunali si attestano a gennaio attorno all’80 per cento, ma il dato questa settimana sembra in netto calo
LIVORNO. 18 bambini ricoverati nei 18 letti disponibili a pediatria. Tutti sotto i cinque anni, la maggiorparte sotto i sei mesi. «Fortuna - dice il primario Fabrizio Gadducci - che stamani (ieri, ndr) dimetteremo quattro piccoli degenti e ci sarà spazio per accoglierne altri. Anche se - ci tiene ad aggiungere - nella storia di questo reparto c’è una consuetudine di cui andiamo fieri: non abbiamo mai mandato via nessuno e in qualche modo, anche nei momenti di massima affluenza, siamo sempre riusciti ad accogliere quei bambini che avevano bisogno di essere ricoverati».
18 posti non sono tanti e di conseguenza il “sold out” a pediatria non è elemento che deve destare allarme. «Anzi, in questi mesi invernali è abbastanza usuale ma devo dire che capita anche in altri momenti dell’anno», sottolinea Gadducci. Tuttavia, in questo momento, anche per i motivi dei ricoveri - problemi respiratori e diaree - la super-affluenza è lo specchio del picco di influenza che sta colpendo la città, bambini in primis.
«Sì, negli ultimi due giorni siamo un po’ in affanno - ammette Gadducci -. Non parlerei di forme esclusivamente influenzali, ma anche di virus parainfluenzali. Ma fa poca differenza». I piccoli ospiti di pediatria arrivano tutti tramite pronto soccorso. «L’iter prevede che da lì vengano indirizzati al reparto dove li visitiamo e decidiamo se il ricovero è necessario». E negli ultimi giorni, al di là dei ricoveri, anche le visite hanno registrato un incremento importante. «Diciamo che da Natale l’attività è decisamente intensa», dice Gadducci. La degenza media è di 4, 5 giorni, le motivazioni dei ricoveri sono per lo più problemi respiratori o diarree, spesso associate a disidratazione».
Siamo al picco dell’influenza stagionale? Non ancora: a dirlo sono anche i dati che arrivano dal Comune.
In media, nei periodi influenzali, le assenze all’asilo nido e alle materne vanno dal 15 al 30% dei bambini. Dal rientro dalle vacanze fino a sabato nei nidi privati convenzionati e comunali su 979 iscritti ha frequentato l'81,41, cioè due bambini su 10 (in totale 190) sono rimasti a casa. E’ un 20% di assenze, che aveva toccato addirittura il 30% (300 bimbi) a dicembre.
Percentuale simile nelle scuole dell'infanzia: su 864 iscritti in questo primo scorcio di gennaio in 120 sono rimasti a casa. Ma - dicono dal Comune - questa settimana quel 20% sembra in aumento.
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