Lutto
Ancora olio nero nei fossi: è la seconda volta in 4 giorni
Dopo l'episodio di domenica 18, in via de Pazzi è stato registrato un nuovo sversamento di materiale inquinante: interviene la Labromare. Accertamenti degli ispettori dell'Autorità portuale e dei tecnici dell'Asa
LIVORNO. Ci risiamo: un nuovo sversamento di materiale inquinante è stato registrato sui fossi, in via de Pazzi. I soci del circolo Nautico Torretta, che avevano già lanciato l’allarme domenica 18, hanno chiamato l’Autorità portuale: il fosso è stato di nuovo invaso da un mare di olio nero, fuoriuscito dalla fognatura bianca di via delle Cateratte. Sul posto sono arrivati gli operatori della ditta Labromare, specializzata nelle bonifiche ambientali, insieme agli ispettori dell’Authority e ai tecnici dell’Asa: sono in corso accertamenti tra via delle Cateratte e via del Marzocco, per capire se qualcuno abbia rovesciato il materiale nei tombini, dall’esterno, o se la responsabilità sia di privati che operano nella zona.
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Domenica 18, lo ricordiamo, il fosso di via de Pazzi (in pratica il tratto dove i fossi medicei vanno a morire, prima dell’inizio dell’area industriale) è stato invaso da un mare di olio nero, un mix di gasolio e oli combustibili: solo dopo un lungo intervento della Labromare la situazione era tornata (quasi) alla normalità. In quell'occasione sono state danneggiate anche molte imbarcazioni ormeggiate lungo il fosso e i soci del circolo nautico di Torretta si sono detti pronti a chiedere i danni.
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