La protesta
Per i calzini un posto in prima fila
Sentirsi al cinema come a casa, belli comodi e rilassati: tra le poltrone di una sala del The Space spuntano due piedi. Qualcuno li riconosce?
LIVORNO. Nella sala del The Space quasi deserta, mentre sullo schermo scorrono le immagini del film di Alessandro Siani “Si accettano miracoli”, c’è chi si sente davvero a casa. E così. Da una fila di poltroncine spuntano due piedi e un paio di per altro apparentemente pulitissimi calzini bianchi a righe scure. Due piedi che raccontano di uno spettatore davvero rilassato, in cerca del massimo confort, le scarpe abbandonate sotto il sedile, magari il popcorn e una cocacola sui braccioli della poltroncina. Spaparanzato, beato, stile labronico in versione cinefila.
Del resto chi va molto al cinema lo sa: per quanto comode siano le poltrone c’è sempre la sensazione di avere poco spazio a disposizione, le gambe pesano, il vicino sgomita, le scarpe appunto stringono. Come quando si vola a lungo in economy e si sogna un letto, il pigiama, poter distendere le gambe. Uno si arrangia come può e lo spettatore dei calzini a righe ha trovato la sua posizione.
Un altro spettatore ha voluto immortalarli questi calzini e questi piedi di spettatore amante della comodità. Ma di chi sono questi piedi e questi calzini? Qualcuno li riconosce come suoi e ha voglia di rivendicare la voglia di godersi un film al cinema senza rinunciare alle comodità di casa?
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