Gioco
Il trasloco degli autobus da via Meyer slitta ancora
Livorno, per il Comune lavori terminati. L’azienda: «Dal 2013 nessuno ci ha più detto nulla. E bisognerà rivedere la richiesta d’affitto: 800mila euro l’anno sono spropositati».Esplode il caso del parcheggio dipendenti: non è pronto, il rischio è un'invasione dei posti del distretto Asl
LIVORNO. Il nuovo deposito degli autobus di via del Levante è pronto, giurano dal Comune: «Fino a poco tempo fa c'era il problema del collegamento con la rete del metano, quindi la nuova struttura non era autosufficiente e utilizzabile al 100 per 100. Superato formalmente questo aspetto tecnico, le operazioni tese al trasferimento dal deposito di via Meyer adesso possono ripartire. A breve ci metteremo a tavolino con tutti i soggetti interessati per definire modalità e tempi», annuncia con una dichiarazione telegrafica rilasciata tramite l'ufficio stampa del Comune, l'assessore Alessandro Aurigi.
Ma al Ctt non ne sanno niente: «Da un anno e quattro mesi, cioè dall'ottobre del 2013 (erano i tempi della giunta Cosimi), non abbiamo una comunicazione ufficiale in merito al deposito - risponde Gianluca Venturi, direttore tecnico della società dei bus -Allora ci dissero che a inizio 2014 sarebbe stato tutto pronto, ma poi l'operazione si è bloccata. A quanto abbiamo saputo in maniera non ufficiale, il problema era legato all'allacciamento alla rete del gas dovuto a scarsità di risorse. Per quanto ne sappiamo noi, quel problema c'è ancora».
Come abbiamo visto dalle parole di Aurigi, la questione del gas ora sarebbe risolta (il condizionale è d’obbligo perché gli annunci di apertura del nuovo deposito si sono susseguiti ormai da troppi anni) e - spiegano gli uffici tecnici del Comune - ora manca solo la stipula del contratto col fornitore, sia esso l'Asa o un suo concorrente. E allora, penseranno gli inguaribili ottimisti, superato questo imbarazzante cortocircuito comunicativo tra amministrazione comunale e Ctt, la decennale partita del trasferimento del deposito dal lungomare a Salviano potrà finalmente andare in porto, con giubilo dei residenti di via Meyer che attendono questo momento da una vita e da oltre 25 anni si sentono dire che l'operazione si farà?
Neanche per sogno. Perché dal Ctt aggiungono che ci sono un po’ di questioni da risolvere prima di trasferire autobus, pullman, officine e uffici vari in via Peppino Impastato. E a quanto pare non sarebbero dettagli di poco conto. Il primo: i costi del canone del nuovo deposito, «spropositati», li definisce il direttore tecnico Venturi. Il secondo: il parcheggio per i dipendenti che ancora non c’è. Il terzo: l’officina che sarebbe ancora lontana dall’essere completata. Tutte questioni che la giunta M5S ha ereditato da quella targata Pd.
800mila euro l’anno d’affitto. 70 mila di canone al mese: è la cifra che il Ctt dovrà pagare per il deposito di Salviano. «Anche su questo argomento, per la verità, non abbiamo avuto comunicazioni ufficiali, ma la cifra che il Comune ha intenzione di chiedere per l’affitto del nuovo deposito è stata indicata in passato negli atti della gara regionale e supera gli 800mila euro l’anno», spiega Venturi. Si tratta di un incremento di oltre 150mila euro rispetto ai 630mila euro che adesso il Ctt paga per via Meyer. «Già quella è un’enormità, figuriamoci la richiesta per il nuovo deposito. D’altra parte basta fare due conti per capire che a questi prezzi ci converrebbe costruircelo da soli un deposito nuovo». Ci si chiederà: è una clamorosa retromarcia sull’operazione? No. Però è una richiesta di ridiscussione della cifra, per ora informale, che presto - quando i soggetti interessati, come dice Aurigi, si metteranno a tavolino - sarà ufficializzata.
Rischio caos al parcheggio dell’Asl. Venturi mette poi in evidenza il problema del parcheggio per i dipendenti: «Uscendo dalla Variante e guardando verso il futuro deposito, si può notare un’area con del terreno sterrato, riportato un paio di metri sopra il livello del piazzale - spiega Venturi -. Lì dovrebbe sorgere il parcheggio degli autisti e degli altri dipendenti del Ctt. Ma per renderlo utilizzabile ci sarebbe da asportare il terreno, da spianarlo, da asfaltarlo, da creare le rampe di accesso». A chi compete il lavoro? «Di certo finché non ci sarà l’accordo noi non possiamo certo fare i lavori in casa di altri», risponde Venturi. E così le alternative sono due: o il parcheggio viene sistemato prima del trasferimento effettivo del deposito (allungando ulteriormente i tempi dell’operazione) o a rimetterci saranno gli utenti del distretto sanitario di via Peppino Impastato. «Perché - dice Venturi - i nostri autisti entrano alle sei di mattina e l’unico posto in cui potrebbero lasciare l’auto è là dove quotidianamente parcheggiano gli utenti dell’Asl».
Si slitta ancora. Ad oggi una cosa sola è certa: neanche stavolta, nell’anno XXVI della telenovela-deposito, i tempi annunciati dal Comune (che ad agosto aveva garantito «di iniziare il trasferimento nella nuova sede dall'inizio del 2015») saranno rispettati.
@giucorsi
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