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Livorno

«Fi-Pi-Li mai riparata, dopo il danno le beffe»

«Fi-Pi-Li mai riparata, dopo il danno le beffe»

Heusch (Aci), critica Regione e Provincia: “I soldi ci sono, perché non è stato aperto il cantiere?”

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LIVORNO. Riccardo Heusch, presidente della commissione traffico e mobilità dell’Aci Livorno interveiene sul mancato avvio dei lavori per riparare la parte finale della Fi-Pi-Li e parla di “ segnale di pubblica resa, ufficializzato dalla Regione” rispondendo ad un’interrogazione di Marco Taradash (Ncd).

Heusch parla con amarezza di questa “situazione tragicomica, dove i tentativi di apologia e le giustificazioni accampate per il cronico disastro che resta palese agli occhi di tutti, appaiono ben più simili a prese in giro nei confronti dei cittadini, delle aziende che hanno sede nelle zone limitrofe e, in generale, in barba ai diritti più elementari che dovrebbero vantare sulla carta gli utenti della strada in generale”, e questo in un tratto di strada che avrebbe un’importanza strategica per il collegamento con l’area portuale.

Poi l’esponente Aci considera le motivazioni che sarebbero alla base di questo disastro: «Colpa del patto di stabilità quale vincolo inviolabile e insuperabile si dice? L'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ha ammesso che l'opera di ripristino sarebbe finanziata e cantierabile da oltre un anno- sottolinea Heusch - ma la Provincia di Livorno avrebbe le mani legate, neanche volendo commissariare. Eppure, chi di dovere avrebbe dovuto trovare scuse più sostenibili».

Poi il dirigente Aci spiega che “c'è stato bisogno dell'ennesima, dura presa di posizione pubblica attraverso l'articolo dell’Aci sul Tirreno per ottenere una risposta comunque quanto meno retorica, scontata, per non dire lapalissiana».

Secondo Heusch a questo punto “non è ammissibile che Provincia e Regione, ciurlino nel manico in questo modo. E' vergognoso - continua - che vengano addotte scuse come quelle riportate. I denari sono stati stanziati e ci pare anche in modo generoso: una cifra che si attesta poco sopra ai tre milioni di euro non ci risulta infatti equivalere propriamente a dei bruscolini”.

Poi Heusch si chiede un’altra cosa, e cioè per quale motivo non sono stati presi provvedimenti contro la ditta esecutrice dei lavori, che ai tempi vinse l'appalto?

“L'assessore regionale Ceccarelli - rileva il dirigente Aci - ha puntualizzato che non si potrebbe procedere neanche con una richiesta di risarcimento, visto che la richiesta di attivare un'azione di recupero era stata avanzata ad Anas già nel 2008 ma l'anno successivo la stessa Anas comunicò alla Regione che erano purtroppo decorsi i termini utili per rivalersi. Eppure - aggiunge Heusch - il primo, fatale crollo si è verificato a breve distanza di tempo dall’inaugurazione dell'infrastruttura. E il dirigente dell’Automobil Club sottolinea che in Sicilia per un fatto simile, il crollo di un ponte appena inaugurato, è stata almeno aperto un’inchiesta per capire chi è responsabile e chi deve pagare. “Qui da noi - conclude - nulla di tutto questo”.

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