Toscana
Due nuovi primari a neurochirurgia e a anestesia e rianimazione
Santonocito e Casalis presentati ufficialmente dall'Asl: "Due professionalità importanti per l'azienda" dice il direttore generale Porfido
LIVORNO. Sono due i nuovi “acquisti” dell'azienda sanitaria livornese: all'unità di neurochirurgia aziendale di Livorno arriva un nuovo direttore, Orazio Santonocito, siciliano di nascita, classe 1961, proviene dall'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove prestava servizio dal 1992 come dirigente medico, prendendo il posto del precedente primario di neurochirurgia, Rolando Gagliardi, andato in pensione lo scorso anno. Nuovo direttore anche per l'unità di anestesia e rianimazione Piombino-Elba: si tratta del piombinese Michele Casalis, classe 1966, in passaggio di ruolo, in quanto già in servizio all'ospedale di Piombino dal 2010.
I nuovi arrivi sono stati salutati con soddisfazione dal direttore generale dell'azienda Usl 6, Eugenio Porfido, dal direttore sanitario Carlo Giustarini e dal direttore amministrativo Antonella Valeri. «Si tratta di due caselle importanti per l'azienda - ha detto Eugenio Porfido - Siamo convinti che Santonocito porterà a Livorno elementi di novità e di cambiamento, riuscendo ad assolvere nel migliore dei modi il suo compito. Neurochirurgia è una delle prime direzioni a Livorno, per questo motivo sono state avviate le procedure concorsuali, per garantire una certa continuità in questo settore. Un arrivo - ha sottolineato Porfido - che permetterà una maggiore integrazione con le altre aziende ospedaliere, soprattutto con quella pisana, e che si muoverà nella direzione delle emergenze urgenze. Per l'ospedale di Piombino e per quello di Portofferaio – aggiunge il direttore generale – si tratta di una scelta che gioca in casa, anche questa strategica per il rafforzamento delle emergenze urgenze su cui stiamo lavorando già da tempo».
«La neurochirurgia di Livorno – ha ricordato il primario Santonocito – rappresenta un fiore all'occhiello: un reparto di grandi tradizioni, il primo reparto di neurochirurgia aperto in Toscana, fondato nel 1964 dal professor Crudeli. La mia responsabilità è quella di mantenere alto il livello qualitativo delle cure, cercando di migliorarlo. Il nostro obiettivo sarà quello di offrire un punto di riferimento certo per tutta la cittadinanza, limitando la fuga di pazienti verso altre province e regioni. La mia filosofia si fonda sul gruppo: non deve emergere il singolo chirurgo, alla base deve esserci la squadra». Il reparto di neurochirurgia, come ricordato dal nuovo primario, effettua un migliaio di interventi l'anno che abbracciano varie patologie, da quella spinale a quella cranica. Una realtà regionale ampia che conta 26 posto letti, inclusi 4 di subintensiva, più i letti che la rianimazione generale mette a disposizione, per un totale di 32. Lo staff si costituisce di 11 medici, compreso il direttore, e un organico di 25 persone, tra infermieri e Oss.
«Spero di concludere il mio percorso professionale a Livorno – ha concluso Santonocito, che vanta oltre 3000 interventi per patologie cranico encefaliche e spinali effettuati come primo operatore. Livorno è una città vivace, molto accogliente». «I colleghi mi hanno accolto bene in questo nuovo ruolo – ha spiegato infine il primario Casalis, che dal 2001 al 2010 ha prestato servizio alla Usl 9 di Grosseto, dove ha lavorato nella chirurgia robotica e laparoscopia e nella rianimazione polivalente - Il mio obiettivo è quello di mantenere un profilo basso, di una persona che lavora come gli altri, a tempo pieno. Verrà svolto - ha sottolineato in conclusione - un lavoro di squadra, con persone che sappiano lavorare in rete».
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