Toscana
Uno picchia la ex, l’altro il padre
Due arresti per stalking dei carabinieri: ignorati i divieti di avvicinarsi alle vittime
LIVORNO. Due arresti dei carabinieri per stalking, a sole 24 ore da un episodio analogo. Questa volta le vittime sono una donna, picchiata e rapinata dal convivente, e un uomo di 67 anni aggredito dal figlio. In tutti e due i casi, le persone accusate delle aggressioni erano già state colpite dal divieto di avvicinarsi alle loro vittime, ma il provvedimento del magistrato non è servito ad evitare che ripetessero i loro comportamenti violenti.
Il protagonista del primo episodio è Salvatore Fanuli, un uomo di 65 anni, già noto alle forze dell’ordine per altri episodi, che è stato arrestato e portato in carcere dai carabinieri con l’accusa di stalking, rapina e lesioni personali. Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dal comando dei carabinieri, infatti Fanuli, che nel luglio 2014 era già stato colpito dal divieto del tribunale di avvicinarsi alla ex convivente, una donna romena di 38 anni, non ha smesso con i suoi comportamenti violenti nei confronti della ex. Così è successo che Fanuli, secondo le accuse, ha continuato con il suo atteggiamento e, in una circostanza, ha picchiato la donna e le ha anche portato via il telefono cellulare, procurandole delle lesioni che al pronto soccorso sono state giudicate guaribili in 15 giorni.
Per questo ieri mattina i carabinieri sono intervenuti e hanno arrestato Fanuli che è stato portato in carcere a disposizione del magistrato.
Il secondo episodio di stalking è successo sempre a Livorno, ma questa volta la vittima è un padre finito in balia del figlio violento, che è stato a sua volta arrestato dai carabinieri.
Si tratta di Marco Ricci, 45 anni, anche lui già noto alle forze dell’ordine, che negli ultimi mesi si era reso protagonista di continui atti persecutori, con minacce ma anche con aggressioni fisiche, nei confronti del padre di 67 anni. per questi motivi Marco Ricci era già stato denunciato nel gennaio dello scorso anno per maltrattamenti in famiglia, e dopo un mese, visto che la cosa continuava, aveva avuto l’allontamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.
Un provvedimento che evidentemente non è bastato a calmarlo, visto che, secondo l’accusa, l’uomo ha continuato a minacciare e picchiare il padre, fino a quando, nella giornata di venerdì, è stato arrestato dai carabinieri che lo portato agli arresti domiciliari in un’altra abitazione.
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