Toscana
Taglio del nastro per la materna di Shangai
La struttura (75 posti) va a completare il Polo scolastico di via Stenone e accoglie i bambini trasferiti dalla Guglia
LIVORNO. Il nuovo anno parte con i migliori auspici per i bambini e per le maestre dell'ex scuola dell'infanzia “La guglia” di Fiorentina: proprio ieri, infatti, è stato infatti inaugurato il nuovo edificio scolastico in mattoncini rossi di via Stenone, a Shangai, proprio accanto alle elementari Campana ed alle medie Fermi.
La nuova scuola materna, facente parte come le vicine dell'Istituto Comprensivo Bolognesi, ospiterà 75 bambini tra i 3 e i 5 anni che per motivi di sicurezza non potevano più occupare i locali della vecchia sede, posta in una struttura storica non più recuperabile e legata ai vincoli della Sovrintentenza. In realtà bambini e maestre si sono già trasferiti qui lunedì 12 gennaio, ed i piccoli hanno avuto tutto il tempo per scoprire la scuola ed ambientarcisi: perfettamente se è vero, come dicono le maestre Ambra Orlandi e Carla Biagini, che non fanno altro che ripetere «E' più bella, è più bella!».
«All'inizio - sottolineano - eravamo un po' dispiaciute del trasferimento, ma questa è sicuramente più adeguata ai nostri bisogni ed è a misura di bambino». Nella nuova scuola materna ci sono una sala pittura, una palestra, una sala musica, il refettorio ed il dormitorio (per il pisolino pomeridiano dei piccoli), il giardino e addirittura un piccolo “teatro”, realizzato grazie all'estro dell'ingegnere Claudio Fantozzi. «Dopo l'impegno strutturale serve la promozione di un progetto che trasformi il plesso scolastico nel centro della comunità del quartiere» spiega il dirigente scolastico reggente Manuela Mariani. L'intenzione dell'amministrazione e del provveditorato andrebbe proprio in questa direzione: “L'idea della vecchia amministrazione di rilanciare Shangai era corretta- osserva il vicesindaco Stella Sorgente- ma adesso è necessario completare il processo di integrazione e di socialità del quartiere, impegnandoci anche a far conoscere di più questo complesso scolastico nel quartiere e di valorizzarlo, anche con specifiche iniziative".
. Come? »Facendo sì che i ragazzi sentano la scuola come qualcosa che gli appartiene davvero attraverso l'apertura pomeridiana e l'avvio di laboratori e progetti, come quello di lettura” risponde ancora il dirigente Mariani. E poi, sopratutto, favorendo quella «continuità orizzontale e verticale” (nel quartiere e, rispettivamente, nei livelli scolastici) che potenzierebbe il legame con il territorio e che darebbe davvero senso all'Istituto Comprensivo. «Una scuola nuova è un successo per tutti”, ne è convinta la rappresentante del Provveditorato Maddalena Feola: “Insisto però- sottolinea- sul fatto che i genitori capiscano l'importanza della territorialità: il fatto che salendo di grado si perdano iscrizioni è un vero peccato». Il costo complessivo dell'opera è stato di 1.622.659 euro (iva inclusa) ed è stato finanziato con contributi dello Stato previsti nel Contratto di Quartiere II .
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