Gioco
Portuali in assemblea In ballo il futuro di Cilp
La Compagnia torna a riunire i soci a 200 giorni dal via libera al patto con Cft In espansione i traffici auto (ma anche occhi aperti sul bando della Porto 2000)
LIVORNO. La Compagnia portuale torna a riunirsi in assemblea a distanza di 200 giorni esatti da quando i soci hanno dato l’ok unanime all’alleanza con la maxi-coop fiorentina Cft. Appuntamento martedì (domani in prima convocazione), come sempre in sala Montecitorio del Palazzone di via San Giovanni.
In realtà, all’ordine del giorno non c’è niente che abbia a che fare con lo stato di salute del patto con l’alleato fiorentino né alle formule di governance dentro il comitato paritetico che è la plancia di comando tanto dell’alleanza quanto del piano industriale sul quale deve muoversi la Compagnia portuale. E tuttavia a far capire che nel menù non ci sono solo chiacchiere e ratifiche è sufficiente il solo accenno alla Cilp: anzi, agli «approfondimenti sul piano industriale e deliberazioni inerenti i progetti concernenti l’attività di Cilp». Del resto, attorno a Cilp ruota la trattativa per l’eventuale ingresso del gruppo Neri mentre l’ultima nota ufficiale del comitato paritetico aveva ribadito le prospettive dei portuali tanto da non esser costretti a svendere asset (come Cilp, sottinteso).
Ma il riferimento a Cilp vale anche sul fronte del business: a quanto è dato sapere, sono in stato avanzato le trattative per accrescere i traffici sia sul versante auto che nel campo dei mierali non ferrosi. E non è escluso che, con il bando per la Porto 2000 in arrivo, salti fuori l’intenzione di guardare a un settore nel quale i portuali, come hanno sempre ribadito, hanno comunque la titolarità della concessione.
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