La protesta
Lutto all’Arpat: a 57 anni è morto Stefano Rossi
Geologo, dal 2011 era il responsabile della struttura di protezione ambientale Aveva lavorato anche nella valutazione di impatto delle grandi opere viarie
LIVORNO. Lutto per la sede Arpat di Livorno e per tutta l’agenzia regionale di protezione ambientale: è morto ieri mattina, a 57 anni ancora da compiere, Stefano Rossi, il responsabile del dipartimento di Livorno. Il decesso nella sua casa di Visignano, una frazione di Cascina, nel Pisano, dove Rossi abitava con la moglie Tiziana Funaioli, ricercatrice dell’Università di Pisa, e la figlia Irene, studentessa universitaria. Rossi è morto dopo una malattia che lo aveva colpito da qualche tempo. Cionostante il responsabile della sede Arpat di Livorno aveva proseguito nel suo lavoro fino allo scorso novembre.
Stefano Rossi era laureato in geologia e dal 2011 aveva assunto la guida della struttura Arpat di Livorno, incarico nel quale era stato riconfermato l’anno successivo quando l’agenzia regionale venne riorganizzata. Nato a Pomarance, Rossi, dopo la laurea in geologia entrò dapprima a far parte del servizio igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro della Usl 15 di Volterra. Poi passò al servizio multizonale di prevenzione ambientale della Asl di Pisa come dirigente, per poi mantenere l’incarico dopo il passaggio dei servizi all’Arpat.
Nell’Arpat poi passò alla sede regionale di Firenze, come responsabile della sezione che si occupava delle valutazioni di impatto ambientali delle grandi opere, e in particolare delle maggiori infrastrutture di mobilità che venivano costruite nella nostra regione.
In seguito Stefano Rossi si occupò sempre alla sede centrale dell’Arpat di innovazione tecnologica e dello sviluppo della ricerca ambientali, ma assunse anche la responsabilità della commissione regionale che si occupa del coordinamento della gestione dei rifiuti.
I colleghi della sede Arpat di Livorno lo ricordano come una persona forse riservata, ma estremamente professionale e soprattutto capace di gestire al meglio le diverse situazioni che si potevano incontrare durante l’attività professionale, sia dal punto di vista umano, nei rapporti col personale, che in quelli con i diversi enti e le realtà che intervengono nel settore dell’ambiente.
Una capacità, questa, che a suo tempo Stefano Rossi utilizzò quando si trattò di affrontare anche un’esperienza diversa, quella di consigliere comunale nel Comune di Pomarance.
Una nota dell’agenzia regionale di protezione ambientale esprime “tristezza” per la morte di Rossi e annuncia che “la direzione e tutto il suo personale si stringono intorno alla famiglia alla quale sono vicini in questo momento di grande dolore”.
Il funerale sarà domani mattina (lunedì) alle 11 alla chiesa parrocchiale di Pomarance.
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