Il Tirreno

Livorno

Agevolazioni a rischio per ventimila famiglie

di Giulio Corsi

In vigore parametri più stringenti su asili e università, ma i calcoli sono un mistero Caf bloccati: in centinaia in attesa dell’attestazione. E c’è il rebus dei conti correnti

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LIVORNO. Anno nuovo, Isee nuovo e soprattutto caos nuovo. Il famigerato indicatore della situazione economica, grazie al quale ventimila famiglie livornesi finora hanno potuto usufruire di agevolazioni in una serie di servizi pubblici, dall’asilo nido alle tasse universitarie fino al ticket sanitario e all’assistenza agli anziani, cambia pelle, diventa - in teoria - assai più restrittivo ma la sua nuova faccia resta un rebus per ora irrisolto. E rischia di trasformarsi nell’ennesimo caos burocratico. Perché ad oggi i Caf non sono autorizzati a lavorare gli Isee 2015 (manca la convenzione nazionale con l’Inps) e dato che il 15 gennaio, cioé giovedì scorso, in teoria era previsto che scadessero le vecchie attestazioni, si va avanti a colpi di proroghe nel classico stile italico. Basteranno? Non è detto. Anzi, in molti casi, no: l’università di Firenze per esempio ha prorogato la scadenza per la presentazione dell’Isee al 23 gennaio, spostando il termine inizialmente previsto del 7 gennaio. Da lì in poi, salvo proroghe ulteriori, scatterà una sanzione di 100 euro. I tempi, come si vede, sono strettissimi e sicuramente non saranno sufficienti per permettere agli studenti di avere il proprio indicatore aggiornato. Con tutto quel che ne consegue: famiglie infuriate, proteste, rettore costretto a firmare un’ulteriore proroga o a infliggere una sanzione di cento euro palesemente ingiusta.

Ma non finisce qui: anche qualora nei prossimi giorni i Caf vengano autorizzati a raccogliere le certificazioni dei cittadini, questi ultimi avranno problemi a presentarle in maniera completa, visto che la maggiorparte degli istituti di credito ad oggi non forniscono il dato richiesto dal nuovo Isee, che è cambiato rispetto agli anni precedenti: non più il saldo del conto corrente al 31 dicembre, ma la giacenza media dell’anno. Insomma, dire caos, è poco.

Il nuovo Isee. Tutto nasce dalla rivoluzione dell’Isee. Dopo 17 anni e per effetto di un decreto risalente alla fine del 2013, il vecchio indicatore va in pensione: al suo posto entra in vigore la Dsu, dichiarazione sostitutiva unica, che prevede parametri più restrittivi e quindi meno “convenienti”. In sostanza: una volta che sarà finalmente svelato migliaia di livornesi rischieranno di perdere gli “sconti” su ticket, bollette e asili che hanno avuto finora.

10 giorni per l’attestazione.Tra gli obiettivi del nuovo Isee ci sarebbe anche la semplificazione, ma l’impressione è che di semplificazione non ci sia neanche l’ombra. A partire dai tempi: «Il rilascio dell'attestazione Isee non è più immediato come prima – spiega Daniele Mercati, responsabile del Caaf Cgil di Livorno –. Il cittadino ora dovrà venire al Caaf e consegnarci le certificazioni. Non saremo noi però a inserire i dati, dandogli immediatamente la risposta sul suo indicatore come accadeva fino all’anno scorso, ma avremo solo il compito di inviare i moduli all’Inps entro quattro giorni lavorativi. La stessa Inps avrà altri quattro giorni per elaborare il tutto e inviarci una risposta. A quel punto, dopo 10 giorni effettivi, il cittadino dovrà tornare e ritirare l’attestazione».

Centinaia di appuntamenti in attesa della convenzione. Tutto questa operazione - che allunga i tempi a dismisura - finora vale solo sulla carta: come dicevamo manca infatti la convenzione nazionale tra i Caf e l’Inps e dunque le attestazioni sono impossibili. «Speriamo che la cosa si risolva nel giro di pochi giorni - continua Mercati -. In questi giorni sono già molti i cittadini che si sono presentati al nostro Caf. Abbiamo già fissato 250 appuntamenti entro la seconda quindicina di gennaio, ma se non si sbloccano le convenzioni, informeremo i cittadini che non siamo in grado di trasmettere». Il problema riguarda tutti i centri di assistenza fiscale e nasconde anche una diatriba economica tra i Caf e l’Inps: per ogni attestazione infatti l’Inps eroga un contributo, che adesso i Caf chiedono di incrementare vista la mole di certificazioni in più che devono ricevere e vagliare.

Il rebus delle scadenze. Uno dei grandi punti interrogativi è la scadenza, cioé i tempi per rinnovare il prezioso certificato: secondo la legge dal 15 gennaio in poi la vecchia attestazione sarebbe dovuta esser rinnovata. Ma in realtà, non essendo possibile ottenere la nuova, diversi enti hanno provveduto a prorogare le scadenze: la Regione ad esempio ha concesso un regime transitorio fino al 31 marzo ma dal 1° aprile servirà il nuovo Isee per non pagare il massimo della tariffa su analisi o prestazioni diagnostiche. «E’ chiaro - precisa Mercati - che chi ha già utilizzato l’Isee per un’esenzione ne usufruirà fino a scadenza».

Parametri da riscrivere. C’è un altro problema, secondo il Caaf Cgil di Livorno. «Molti enti erogatori dei benefici non hanno rimodulato i parametri», spiega Mercati. Significa cioè che le fasce non sono aggiornate alle nuove attestazioni.

La giacenza media sul conto. Tra le novità del nuovo Isee c’è anche la patata bollente della giacenza media annua sul conto corrente. I segugi di Inps e Agenzia delle entrate non si accontentano dell’estratto conto a fine anno, proprio per evitare che qualche furbetto tolga il gruzzolo e lo rimetta ad anno nuovo per abbassare il reddito. Per questo si è deciso di prendere in considerazione la giacenza media annua. Ma come la si calcola? La via più breve è quella di richiederla alla propria banca. Ma anche in questo caso, i problemi non mancano. Molti istituti di credito navigano ancora in alto mare. Altri si stanno organizzando, però ad oggi quasi nessuno è n grado di rispondere alle richieste. Risultato: il dato - che è uno di quelli fondamentali per calcolare l’Isee - è difficilmente reperibile.

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