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Incastrata dalle telecamere dopo il furto al distributore
LIVORNO. È stata tradita dalle telecamere che l'hanno ripresa mentre rubava l'incasso dalla tasca del titolare dell'area di servizio sul viale Ippolito Nievo e poi scappava tenendo in collo un...
LIVORNO. È stata tradita dalle telecamere che l'hanno ripresa mentre rubava l'incasso dalla tasca del titolare dell'area di servizio sul viale Ippolito Nievo e poi scappava tenendo in collo un bambino di pochi mesi.
Per questo è finita in carcere Maida Ahmetovic, 42 anni, bosniaca di passaporto ma residente a Livorno, accusata di furto aggravato. Il colpo risale all'11 novembre scorso quando la donna intorno alle 18,10 dopo essersi introdotta all’interno del distributore ha iniziato a chiedere l’elemosina. Un piano per distrarre il titolare e derubarlo di 2.000 euro.
Tutto l’episodio è stato raccontato il giorno successivo nella denuncia che la vittima ha presentato alla squadra mobile. Gli agenti hanno acquisito le riprese delle telecamere del circuito di videosorveglianza che ha in dotazione il distributore.
È grazie alle immagini che gli investigatori sono riusciti a risalire all'identità della donna che - si legge nel capo d'imputazione - «al fine di procurarsi un ingiusto profitto, dopo essersi introdotta nell’area del distributore di carburanti “Ip” sul viale Ippolito Nievo numero 45, e precisamente nel locale adibito ad ufficio, si impossessava della somma di circa 2.000euro che prelevava dalla tasca dei pantaloni del gestore del predetto distributore».
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