Gioco
Gallanti, Provinciali, Guerrieri e Batini: il toto-candidati in un poker di nomi
Chi sono i quattro papabili il cui nome rimbalza più spesso in questi giorni nel toto-candidati per l'Authority
LIVORNO. Ecco i quattro protagonisti del toto-candidati: un poker di nominativi sul ring della sfida per l'Authority prima sul fronte della designazione e poi per la nomina vera e propria.
Giuliano Gallanti, 76 anni da compiere fra un mese, è alla guida del porto di Livorno dall’aprile 2011, dopo quasi tre mesi da commissariamento. Genovese, laurea in legge alla Cattolica, è stato presidente del porto di Genova per otto anni. E’ stato anche il numero uno dell’organizzazione delle Autorità portuali europee dopo esserne stato il vicepresidente
Massimo Provinciali, 57 anni, romano, alto dirigente del ministero fino ad avere la massima responsabilità sui porti. È arrivato a Livorno nel 2011 come leader della squadra guidata dal presidente Gallanti. Già nel toto-candidati per l’Authority di Savona il suo nome era finito nel valzer delle candidature
Luciano Guerrieri, 57 anni, è da un decennio in sella a Piombino: presidente per due mandati e poi, come commissario da più di un anno e mezzo, l’uomo d’ordine della trasformazione dello scalo piombinese. A Livorno ha lavorato nel 2004 come assessore provinciale. Aveva già alle spalle l’esperienza di sindaco della sua città per quasi dieci anni
Nicoletta Batini, 45 candeline da spegnere sulla torta a aprile, è il nome nuovo che più spesso rimbalza nel toto-candidato. Ma non crediate si tratti di una debuttante senza esperienza: il curriculum è di quelli da paura, fra finanza internazionale con quartier generale inglese, Fondo Monetario e, più di recente, il ministero dell’economia con Padoan
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