La protesta
Samuele e Lorenzo Dini «Dalle palestre alle luci qui non funziona nulla»
I gemelli, cresciuti nell’Atletica Livorno, si lamentano per la pista «Ormai sono anni che c’è un disinteresse per questo impianto»
LIVORNO. Tanti atleti, che indossano la maglia col nome della nostra città girando il mondo e conquistando medaglie, vogliono commentare la situazione di degrado che purtroppo caratterizza il Campo Scuola. Una situazione che si protrae da anni e che è sempre peggiorata, fino a diventare oggi quasi insostenibile.
Uno ad uno i campioni prendono così parola, quasi come a voler dire “Dal Comune, sia in passato che oggi, siamo persistentemente ignorati? Allora parliamo noi!”. Parole dettate dal rammarico, dalla delusione e dalla rabbia nel vivere giorno dopo giorno nel disinteresse generale.
Il microfono passa ai gemelli Dini, Lorenzo e Samuele, mezzofondisti che a 20 anni entrambi vantano la medaglia d’argento ai Campionati Europei e che sono proiettati ai verici dell’atletica azzurra. Non si definiscono avversari, nonostante diverse volte gareggino l’uno contro l’altro, ma ammette Lorenzo: «Alla fine è come se fossimo una persona sola».
Entrambi fanno parte del gruppo sportivo dela Guardia di Finanza, ma da sempre hanno corso con i colori biancoverdi dell’Atletica Livorno. E ancora, per la m aggior parte del tempo, continuano ad allenarsi qui. E loro, in questi anni di duro lavoro, hanno osservato il continuo decadimento dell’impianto di via dei Pensieri. «La precedente amministrazione comunale - afferma Samuele Dini - ha sistemato la pista nel 2014 ma ritengo che siano stati soldi spesi mali, visto l’esito dei lavori. Ora c’è una nuova giunta, m a ancora non abiamo visto segnali...». In effetti, sabato scorso, in occasione della festa per i 65 anni del sodalizio livornese, il sindaco Nogarin non ha potuto fare promesse per interventi al Campo scuola. se non quelli di ordinaria manutenzione.
Cresciuti al Campo Scuola, iniziarono a soli 10 anni a far mangiare polvere ai loro rivali, oggi si allenano anche ad Ostia all’interno delle Fiamme Gialle. Con amarezza guardano lo stato in cui è già ridotta la “nuova”pista ed in generale tutto l’impianto. «I lavori alla pista non sono stati quelli che dovevano essere – dice Samuele- e noi ne subiamo le conseguenza». E ironicamente il gemello Lorenzo aggiunge: «Se prima si allagava una corsia, ora se ne allagano tre». A sentire le parole dei due atleti, la pista avrebbe un problema alle basi. «Sono stati tagliati pezzi dalla pista vecchia, usati come toppe - racconta Samuele - e poi è stato buttato sopra il nuovo manto, da cui però sono visibili le toppe sottostanti».
Ma Lorenzo non punta il dito contro la ditta che ha eseguito i lavori. «La ditta che ha fatto la pista ad Ostia è la stessa che ha lavorato qua - afferma - con la differenza che a Roma la pista è perfetta. Non è solo un problema di pista allagata o di gabbia dei lancio ko: se un tempo il Campo Scuola era rinomato come uno dei migliori, ora è davvero malridotto». «Qui non c’è nulla che funzioni - prosegue - A partire dagli orari di aperturi, gli spogliatoi, i bagni, le palestre e i punti luce che lasciano in campo zone buie”. Abbandonati a loro stessi, i gemelli del mezzofondo vogliono dare una svegliata alla città. «Visto che da questo campo non sono passate le ultime ruote del carro, chiediamo solamente una mano e di essere sostenuti”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google