Il Tirreno

Livorno

l'emergenza

Sos crisi: il tavolo del governo per salvare la città

Mauro Donateo
Il tavolo del governo  in Provincia
◗
Il tavolo del governo in Provincia

La strategia di Simoncini, assessore regionale alle politiche produttive: "Soldi in porto, sconti e incentivi"

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO.  Uno: agevolazioni alle imprese. Due: finanziamenti per le opere necessarie in porto. Tre: dieci milioni di euro tra 2015 e 2016 per favorire l'attrazione degli investimenti. Ecco le tre mosse con cui la Regione conta di rilanciare l'economia nel nostro territorio. Ad annunciarlo Gianfranco Simoncini, assessore regionale alle politiche produttive, durante l'incontro a Palazzo Granducale su come reindustrializzare Livorno. Lo ha detto ricordando che oggi incontrerà il viceministro Claudio De Vincenti per parlare delle questioni Eni e People Care.

Gli interventi. In particolare l'azione della Regione, sulla base della legge finanziaria 2015, mette in campo la riduzione dell'Irap di 1,50 punti per le piccole e medie imprese che intendono insediarsi in aree di crisi, mentre per il porto è previsto un investimento di 170 milioni di euro per realizzare la Darsena Europa. «Inoltre - aggiunge Simoncini - nei bandi che faremo lasceremo specifiche garanzie per l'area livornese». La Regione riserverà sempre per la nostra area un milione di euro per gli incentivi a sostegno dell'occupazione.

Clima teso. Al tavolo accanto all'assessore regionale c'erano Alessandro Franchi, presidente della Provincia, Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti e segretario territoriale Pd, e Giuliano Gallanti, presidente dell'Autorità Portuale. Il sindaco Nogarin, invitato da Simoncini a sedersi con tutti loro, ha preferito rimanere tra il pubblico, accompagnato dall'assessore Francesca Martini. Il clima è apparso teso da subito, soprattutto quando è stata toccata la questione del piano regolatore del porto e della variante anticipatrice. «In molti - dice Gallanti - sono pronti a partecipare alla gara sulla Darsena Europa, ma vogliono sicurezze: ovvero l'approvazione del piano regolatore». Mentre il presidente dell'Authority parla, Nogarin fa intendere a gesti e sorrisi che la battaglia sarà ancora dura. Anche con i sindacati le cose non sembrano andare meglio per il sindaco M5S. Già prima di iniziare i lavori il segretario Cgil Maurizio Strazzullo si era scontrato personalmente con il sindaco per alcune assenze istituzionali e frasi riportatequando parlava Strazzullo Nogarin è uscito dalla sala. Durante il suo intervento, il leader Cgil ha chiesto «di rispettare gli impegni nei tempi dovuti, altrimenti se non ci saranno investimenti bisognerà avere coraggio di andare a parlare con i lavoratori» e ha invitato anche «a dirsi le cose nelle sedi opportune, come qui, non al bar». Pure per Pardini (Cisl) «il piano regolatore va concluso», secondo Orlandi (Uil), invece, «Darsena Europa e porto non sono le soluzioni per chi adesso è in mobilità».

«Andremo avanti». Simoncini dice che «in questo momento non abbiamo interesse ad accentuare le polemiche: andremo fino in fondo al percorso, che speriamo sia condiviso». E poi la stoccata: «Se si dovessero bloccare gli interessi di Livorno, e soprattutto del suo porto (che la Regione ritiene fondamentale), interverremo con tutti gli atti dovuti».

Parlano i cassintegrati. Presenti in platea due operai della Trw, che prima chiedono di conoscere quanta occupazione vale la Darsena Europa («un migliaio parlando di lavoro diretto», la risposta di Gallanti), poi alla fine si sfogano: «In consiglio comunale - dice Stefano Sodano - avevo chiesto di abbassare le bandiere per far ripartire la città, ma con oggi ho alcune perplessità». E Alessandro Brusadin, anche lui operaio Trw (e Rsu di fabbrica), rincara: «Qualcuno dovrà assumersi le sue responsabilità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web