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Livorno

Porto, scontro sul Prg fra l’Authority e l’assessore comunale

Porto, scontro sul Prg fra l’Authority e l’assessore comunale

Duro botta e risposta nel talk show di Granducato tv Aurigi: occhio all’ambiente. Provinciali: ci abbiamo pensato

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LIVORNO. «Dobbiamo prima approfondire le ricadute per la città, soprattutto dal punto di vista ambientale». E dall’altra parte: «Ma i rischi per l’ambiente sono già stati esclusi». Il botta e risposta è andato in scena tra l’assessore all’urbanistica Alessandro Aurigi e il segretario generale dell’Autorità portuale, Massimo Provinciali.

È stato infatti ancora una volta il Piano regolatore portuale, perno attorno al quale ruota l'accordo di programma in costruzione al ministero, ad accendere il dibattito durante il talk show televisivo “Porto Aperto” organizzato da Granducato Tv e Port Authority, a cui hanno partecipato Aurigi, Provinciali, il direttore di Confindustria Umberto Paoletti, e il responsabile porti per la Regione, Andrea Poggiali.

«L'accordo di programma – ha sottolineato sin dall’inizio Paoletti – è incentrato sul porto ma contiene partite importanti per l'economia e l'occupazione del territorio, quali la componentistica auto, l'energia e le infrastrutture. Stiamo parlando, cioè, di un pacchetto complesso con cui speriamo di risolvere alcune delle principali criticità del territorio livornese. Ecco perché non possiamo bloccare il motore: l'esubero strutturale che interessa lo scalo labronico richiede dei tempi tecnici che sono la metà della metà di quelli che stiamo consumando. Entro la fine del mese dobbiamo poterci presentare ai ministeri competenti col Prp approvato».

«ATTENZIONE AI TEMPI»

A ricordare che i tempi non sono una variabile indipendente è stato anche Poggiali: «Il 24 maggio ci saranno le elezioni regionali. Riteniamo opportuno arrivare a quella data con delle certezze. Davanti a noi si apre la prospettiva di investimenti importanti per la città che poi avranno ricadute in termini operativi per tutta la toscana».

Ma dal Comune non ci stanno a passare per temporeggiatori: «Siamo consapevoli delle tempistiche – è il ragionamento dell'assessore Aurigi – però non possiamo trascurare i nostri obblighi nei confronti della cittadinanza. Il Prp condizionerà la vita dei cittadini da qui ai prossimi trent'anni, vale la pena approfondire e valutare quali ricadute questo strumento potrebbe avere per la città, soprattutto dal punto di vista ambientale».

Eccolo il primo scoglio contro cui potrebbe scontrarsi la nave dell'accordo di programma: le ricadute ambientali per il territorio. Non è un mistero che sia questa la prima preoccupazione di molti consiglieri del Movimento Cinque Stelle.

PROVINCIALI RIBATTE

Ma il numero due dell’Authority, Provinciali, non ci sta: «Condivido le intenzioni divulgative e di partecipazione che hanno spinto l'amministrazione comunale a studiare approfonditamente il Piano regolatore portuale, ma vorrei fossero chiare tre cose. Punto primo, il Prp non è stato scritto nel chiuso di una stanza: a partire da novembre del 2011, da quando cioè sono diventato segretario dell'Authority, ci sono voluti due anni di consultazioni con tutta la comunità portuale e le istituzioni prima che il piano fosse adottato. Punto secondo: sul Prp e in parte sulla variante, c'è una valutazione ambientale strategica sulla quale il Nurv (l'organismo tecnico di supporto alla giunta regionale per valutazione, monitoraggio e verifica degli investimenti pubblici ed autorità competente per la Vas) è stato severissimo».

L’OK DAI LAVORI PUBBLICI

«Il Nurv – ha continuato Provinciali – ci ha indotti a modificare in corso d'opera il piano regolatore e ad accogliere prescrizioni di vario genere. Il Prg portuale è stato pertanto sottoposto, con successo, alla valutazione ambientale strategica. È evidente, poi, che i progetti di realizzazione delle opere, tra le quali la Piattaforma Europa, verranno sottoposti in ultima istanza a Valutazione di impatto ambientale».

«E sul piano tecnico – conclude Provinciali – il parere favorevole al Prg è stato reso dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, che è integrato anche da funzionari ed esperti del ministero dell'Ambiente».

Morale della favola: secondo l’Authorirty non ci sono pericoli per l’ambiente, neanche per il litorale pisano: «Pisa ha partecipato alla fase di approvazione di Vas senza fare osservazioni. Ne deduciamo che le criticità sollevate in questi ultimi giorni non abbiano solide fondamenta».

Nelle battute finali del talk show, il direttore Paoletti ha lanciato l'idea di istituire una holding del territorio su iniziativa dei sindaci di Livorno, Colle, Pisa, Pontedera, che programmi iniziative congiunte per l'area vasta costiera: «È l'unico modo che abbiamo – ha detto – per irrobustire gli investimenti e rilanciare l'occupazione che manca».

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