Gioco
Via le recinzioni: riecco la piazza del Cantiere
Livorno, liberati l'antico Orologio e la statua di Luigi Orlando: dove c'era un parcheggio ora c'è un'area pedonale
LIVORNO. Rieccola, finalmente, la piazza del cantiere. Dopo essere stata nascosta per anni dietro a recinzioni di legno issate senza un minimo di senso estetico, uno dei luoghi simbolo di Livorno e della sua storia è tornato a vivere.
Da oggi l’antico Orologio che rintoccava le ore di quella che è stata la più grande fabbrica della città non è più solo una torretta che sbuca da una gabbia, ma un monumento vero e proprio, il cuore del quartiere di Porta a Mare che sta nascendo passo dopo passo alle sue spalle. E così pure la statua di Luigi Orlando - “coi fratelli Salvatore, Giuseppe, Paolo fondatore dell’Arsenale livornese”, come ricorda la lapide -, che è stato liberato non solo dalle transenne dei lavori, ma anche dalla distesa di auto che per decenni gli sono state parcheggiate intorno.
Più che “rieccola”, sarebbe infatti da dire “eccola”, finalmente, la piazza del cantiere: non si era mai vista infatti così ariosa, visto che prima che iniziassero i lavori di restyling, l’area veniva utilizzata come parcheggio per gli operai dello stabilimento. Nello sviluppo di Porta a Mare invece diventerà zona pedonale, collegamento tra il viale Italia e il nuovo quartiere.
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