Gioco
Un registro del testamento biologico
È nelle intenzioni delle maggioranza in Comune. Il dibattito in commissione
LIVORNO. Semplificare le procedure per il deposito (e il mantenimento) di un certificato che manifesti la volontà di sottoporsi o meno a una terapia specifica in caso di lesioni irreversibili: si tratta, in pratica, di permettere a tutti i livornesi che lo desiderino, di registrare la propria “dichiarazione anticipata di trattamento”, quella che più comunemente viene chiamata “testamento biologico”. È questa l'intenzione dell'assessore alla sanità Ina Dhimgjini, discussa ieri in commissione: dalla sua parte i consiglieri del Movimento 5 Stelle (ma anche quelli di Bl e Pd). Contraria Elisa Amato di Forza Italia.
In realtà un registro comunale esiste già dal 2010, anche se più che un registro è la semplice lista dei cittadini che hanno certificato le proprie volontà in merito al fine-vita presso un notaio (e forse, proprio per questo, finora ne hanno approfittato solo in 35): l'elenco viene poi trasmesso dal Comune all'Asl 6 e all'assessorato alla sanità della Regione Toscana.
A causa del vuoto normativo nazionale non è ancora chiaro se e come sarà possibile istituire un registro comunale vero e proprio, dove depositare e conservare le dichiarazioni, ma è quello a cui l'assessore starebbe lavorando. Nell'ipotesi più ottimista, è stato detto, i diretti interessati potrebbe arrivare ad avere tutti i dati su consenso informato, testamento biologico e donazione degli organi nella tessera sanitaria. Non solo: l'ulteriore richiesta dei consiglieri 5 stelle è che si faciliti la compilazione della dichiarazione, rendendo possibile farla online. Tale dichiarazione non sarà – come non lo è adesso– vincolante per i medici, ma fornirebbe una testimonianza formale delle volontà del paziente.
Maria Giorgia Corolini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
