Sicurezza
La standing ovation per Bruno Gabbi
Serata da brividi tra amarcord, il sogno olimpico di Vizzoni e le “bimbe” del futuro trionfatrici a Matera
LIVORNO. La serata per festeggiare i “primi” 65 anni dell’Atletica Livorno è corsa via in maniera piacevole, ma anche con qualche attimo di commozione come quando è stato ricordato Vittoriano Drovandi e quando è stata richiesta una standing ovation per il professor Bruno Gabbi .
E’ stata poi la volta degli atleti: il primo a essere chiamato è stato il martellista Nicola Vizzoni. Da anni fa ormai parte della famiglia bianco verde, un autentico trascinatore, capitano della nazionale, continua a lanciare. Ormai il Mondiale e le Olimpiadi di Rio non sono così lontani. In ordine strettamente alfabetico sono stati invitati alla premiazione i gemellini (ormai cresciuti), speranze del mezzofondo azzurro che però in questo momento stanno affrontando un periodo non molto fortunato a causa di qualche guaio fisico, Lorenzo e Samuele Dini. Applauditissimo anche Joao Bussotti Neves Junior, altro mezzofondista alla corte di Saverio Marconi, nato in Mozambico, ma ormai livornese al cento per cento, già chiamato in azzurro. Un traguardo raggiunto da altri due personaggi approdati nella nostra città, la massese Sonia Ruffini specialista del mezzofondo e oltre, e il pavese, martellista di spicco Eric Fantazzini.
Buon ultime le brave e belle “bimbe” che a Matera hanno conquistato l’acceso alla serie A nonostante una trasferta a dir poco avventurosa: Caterina Bianchini, Francesca Boccia, Irene Buselli, Ilaria Cariello, Ilaria Germani, Michele Girardi (la capitana), Eva Guantini, Sharon Guerrazzi, Viola Lonzi, Giulia Morelli, Natalia Novi, Sonia Ruffini. Se, come ci auspichiamo, saranno confermati i punteggi, l’Atletica Livorno si ritroverà a disputare nel 2015 la finale di serie A con la squadra maschile e quella femminile, per ironia della sorte a Matera.
(ldb)
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