Il Tirreno

Livorno

Il reato in questione ecco cosa prevede la giurisprudenza

La morte o lesioni come conseguenza di altro delitto è prevista nell’articolo 586 c.p. “Quando da un fatto preveduto dalla legge come delitto doloso deriva, quale conseguenza non voluta dal colpevole,...

1 MINUTI DI LETTURA





La morte o lesioni come conseguenza di altro delitto è prevista nell’articolo 586 c.p. “Quando da un fatto preveduto dalla legge come delitto doloso deriva, quale conseguenza non voluta dal colpevole, la morte o la lesione di una persona”.

Non è un reato autonomo o una circostanza, ma un’ipotesi speciale di concorso formale di reati. Si consuma nel momento in cui si verifica la morte o la lesione personale ed il tentativo non è in alcun modo configurabile essendo una fattispecie dove l’evento più grave è involontario. Inoltre, l’elemento psicologico del reato è la colpa intesa come un comportamento contrario alle regole della cautela. Si tratta di un reato di competenza del Tribunale in composizione monocratica che in considerazione del suo particolare allarme sociale è procedibile d’ufficio. Il bene giuridico tutelato attraverso l’incriminazione in esame è l’incolumità pubblica.

Consiste nella commissione di un delitto consumato o tentato. Il reato che si produce è lesioni o omicidio. Il punto è che deve sussistere un nesso tra la condotta delittuosa dolosa e l’evento omicidio o lesioni.

Ed è proprio quello che la procura sta cercando di verificare nell’inchiesta sulla tragica vicenda di Ardenza Mare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web