Il Tirreno

Livorno

Un secolo di salesiani, 200 anni di don Bosco

Un secolo di salesiani, 200 anni di don Bosco

Doppia festa alla parrocchia: giovedì arriva l’ex numero uno mondiale della congregazione

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LIVORNO. «Due nascite che dicono speranza: quella di don Giovanni Bosco duecento anni fa e quella dei Salesiani a Colline cent’anni fa». Don Gino Berto, parroco dei Salesiani, parte da qui per annunciare il nuovo round delle celebrazioni in occasione del bicentenario del santo fondatore. In cartellone anche l’incontro con don Pascaul Chavez, ex numero uno dei salesiani nel mondo.

In realtà, i “figli” di don Bosco sono arrivati nella nostra città ben più di un secolo fa: siamo nel 1898 e nella zona di piazza della Repubblica. È il 19 gennaio 1915 quando don Tommaso Masera iniziava la sua opera nel quartiere Colline: «Quel piccolo seme è diventato albero grande dove si sono riparati tra le sue fronde tanti bimbi prima di spiccare il volo verso la vita», dice don Berto.

L’appuntamento di giovedì devdrà protagonista un prete messicano, che è stato il nono successore di don Bosco come rettor maggiore della Congregazione salesiana: un sacerdote di grande passione educativa, – così lo presenta don Berto – che «ha fondato decine di oratori lungo la linea critica del confine tra Messico e Stati Uniti, dove si ammassano migliaia di giovani latinoamericani per ottenere, spesso senza speranza, un lasciapassare per una vita più certa e sicura». È stato nominato dal Papa responsabile dei superiori di tutte le Congregazioni e ordini religiosi del mondo («ha potuto affacciarsi sull'impegno dell'intera Chiesa là dove vivono religiosi e religiose sulle frontiere più lontane e più critiche della vita»).

Il 15 gennaio sarà a Livorno: al mattino incontrerà il vescovo Simone Giusti con tutti i parroci, sacerdoti e religiosi della città, mentre al teatro salesiani di viale Risorgimento è previsto un doppio round: alle 18.30 l’incontro dal titolo "La sfida educativa oggi: una risposta al senso della vita"; alle ore 21, dopo il buffet, un dibattito dal titolo "Una educazione possibile, Don Bosco può essere una risposta?".

Non è l’unico appuntamento di questa tornata: sabato alle 16 nella Chiesa dei Salesiani, un concerto con la partecipazione delle Corali Filippo De Monte e Quattro Mori con la Banda Città di Livorno, in onore del primo salesiano fondatore dell'Opera Salesiana a Livorno don Tommaso Masera. Saranno presenti i nipoti e pronipoti di quel primo di una numerosa schiera di salesiani nella nostra città insieme al sindaco del suo paese d’origine, Trofarello (Torino). Domenica alle 10.30 solenne celebrazione eucaristica con benedizione conclusiva del giardino dedicato a "Don Masera".

Nei giorni successivi, sempre ai Salesiani, due incontri serali: il 21 con la prof. Cristina Saccardi per parlare del don Bosco mistico; il 28 conh don Enrico Lupano per conoscere i luoghi di don Bosco.

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di Redazione web