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Seatrag accusa il Prg: ci toglie gli spazi, l’Authority provveda
LIVORNO. «La Seatrag non è interessata a polemiche sterili ma nutre forti preoccupazioni che nascono da fatti oggettivi: la società non si sente garantire nel suo ruolo di operatore portuale e vuole...
LIVORNO. «La Seatrag non è interessata a polemiche sterili ma nutre forti preoccupazioni che nascono da fatti oggettivi: la società non si sente garantire nel suo ruolo di operatore portuale e vuole risposte certe per tutelare il proprio lavoro e i propri investimenti». Parte da qui l’amministratore unico della società “Seatrag Autostrade del Mare” Massimiliano Ercoli per sottolineare le preoccupazioni sul futuro della propria impresa che in porto dà lavoro a una quarantina di addetti. La vicenda di Seatrag era emersa nel corso di una audizione nella commissione consiliare economia e lavoro di Palazzo civico guidata dal consigliere pentastellato Daniele Galli, protagonista proprio Ercoli.
Il motivo dei timori di Edoli sta nel Prg portuale. La Seatrag – spiega – ribadisce che «non sa dove depositare i trailer che adesso vengono stoccati nell’area ex Paduletta»: se tale area, «come sembra sia previsto dal nuovo piano regolatore portuale», sarà «destinata ad altro traffico», ne deriverà «un inevitabile blocco operativo».
L’amministratore unico di Seatrag tiene a sottolineare – che «mentre altri operatori si vedono gratificati dalla previsione di spazi ad hoc nel nuovo piano regolatore portuale», la sua società («a fronte di traffici in continuo aumento») «non ha nessuna garanzia in termini di spazi operativi presenti e futuri».
La questione dev’essere affrontata «immediatamente e seriamente», rimarcano dal quartier generale di Seatrag: «L’Autorità Portuale – mette in evidenza Ercoli – deve garantire i diritti di Seatrag al pari di quelli di tutte le altre imprese, nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza che presiedono alla regolamentazione e al controllo delle attività portuali».
Ercoli lancia un messaggio a Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale: «Se l’amministrazione lo vorrà, è possibile discutere fin da subito degli spazi che saranno destinati alle autostrade del mare». E questo – ribadisce l’amminiustratore di Seatrag – «senza preclusioni da parte di alcuni e con l’obiettivo di stabilizzare i traffici attuali e consentirne l’ulteriore sviluppo nel tempo».
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