Gioco
Nuovo capannone di tennis, il Comune sospende i lavori
Dopo l'esposto dei residenti dei palazzi davanti allo Junior club, scattano i controlli dei vigili urbani
LIVORNO. «Quel capannone non s’ha da fare». Un gruppo di residenti di via dei Pensieri lo sostiene da settimane. Ora anche il Comune ha deciso di vederci chiaro e ha bloccato i lavori per la copertura di uno dei campi da tennis dello Junior Club di Ardenza. «Dopo l’esposto di un gruppo di cittadini e un sopralluogo dei vigili urbani – confermano da Palazzo Civico – gli uffici competenti hanno bloccato i lavori e sono in attesa delle controdeduzioni da parte del circolo di tennis». Dal municipio accennano al “ritiro” della Scia (che tecnicamente è la Segnalazione certificata di inizio attività) per dire, in sostanza, che «ci sono accertamenti in corso e al momento è tutto sospeso». Perché?
Va detto che la grande struttura di via dei Pensieri, pensata per garantire l’attività anche nei mesi invernali, sembrava già in dirittura di arrivo: come indica il cartello sistemato all’esterno, l’intervento è partito a marzo e proprio pochi giorni fa l’intelaiatura è stata coperta con un tendone verde e bianco, ora circondato da una recinzione. Non è chiaro, al momento, quali siano le contestazioni e le presunte irregolarità: si sa che sono in corso accertamenti sulle distanze, le misure, i materiali, per verificare che la costruzione sia conforme a quanto autorizzato.
Per il club di tennis, che a suo tempo ha avuto i permessi necessari, è una doccia fredda. «Abbiamo intenzione di fare le cose in modo regolare, come abbiamo sempre fatto – si limitano a dire per ora dallo Junior – da tempo abbiamo la concessione e nessuno ha mai fatto obiezioni. Verificheremo con i nostri tecnici e con i nostri legali perché è arrivato questo blocco ai lavori. Siamo fiduciosi di risolvere la questione».
Intanto sul gruppo spuntato su Facebook (e chiamato “No all’ecomostro di via dei Pensieri”) i residenti che hanno inviato la segnalazione ai vigili cantano «vittoria»: «Grazie alla partecipazione di tutti – si legge – abbiamo raggiunto il traguardo della prima tappa: il Comune ha ritirato la Scia e ha sospeso i lavori. Ora dobbiamo lavorare per il totale abbattimento o spostamento». I residenti dei palazzi che si affacciano sul capannone hanno lanciato una petizione online che ha raccolto 110 adesioni. «Il Comune – dicono i firmatari dell’esposto contattati dal Tirreno – ha dato i permessi per una tensostruttura che invece – sostengono – è un capannone alto dieci metri con plinti in cemento. Davanti ci sono più di trenta appartamenti: da quelli che si trovano ai piani bassi non si vede più il mare. Chiediamo che la struttura sia almeno spostata all'interno. Altrimenti non escludiamo la possibilità di chiedere danni».
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