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Nogarin: «Sì, in Venezia servono le telecamere di sicurezza»

Una foto della Venezia di notte
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Una foto della Venezia di notte

Il sindaco accoglie la richiesta dei commercianti dopo l’ennesimo episodio di violenza. «Ora dobbiamo verificare se ci sono i fondi necessari». Gli esercenti chiedono un incontro: parliamo anche del piano d'ambito

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LIVORNO. «Vogliamo le telecamere di sorveglianza per la sicurezza». Daniele Simoni è il presidente del centro commerciale naturale della Venezia. Decide di intervenire e di tornare a chiedere un incontro al Comune dopo la rissa scoppiata nel rione nella notte tra sabato 10 e domenica 11.
In via degli Ammazzatoi c'è stata una sorta di spedizione punitiva tra ragazzi: calci, pugni, bottigliate. In piena notte sono arrivati polizia, carabinieri, ambulanze: il bilancio è stato di due feriti e una scia di polemiche. Così a chiedere di intervenire, di non essere «lasciati soli», oggi non sono solo i residenti, ma anche i commercianti, per bocca dello stesso rappresentante del centro commerciale naturale.
«Il Comune, d'accordo con noi – premette Simoni – ha investito soldi nelle telecamere che servono a chiudere gli accessi per la Ztl notturna. Ma già un anno fa – spiega subito dopo – avevamo chiesto che almeno una parte di quei soldi fosse investita per le telecamere di sicurezza». Telecamere «da installare, ad esempio, in piazza dei Domenicani o sul viale Caprera, per evitare vandalismi e problemi di ordine pubblico che purtroppo si ripetono sempre più spesso. Episodi come quello di sabato notte non così rari...». Ma rispetto alle telecamere di sorveglianza, aggiunge il commerciante, «non abbiamo avuto risposte né dalla vecchia né dalla nuova amministrazione: chiediamo un incontro urgente con i rappresentanti del Comune».
Il sindaco Filippo Nogarin, contattato ieri pomeriggio dal Tirreno, si è dimostrato disponibile ad accogliere la proposta avanzata dai commercianti. «Ne parleremo insieme sicuramente – afferma – perché mi sembra una soluzione ottima per garantire maggiore sicurezza nel quartiere. Ritengo che per far fronte alle giuste preoccupazioni di esercenti e residenti si debba anche intervenire in tempi ragionevoli, però prima dobbiamo verificare se abbiamo già le risorse necessarie per compiere questa operazione. Comunque il problema è alla nostra attenzione».
Ma non è solo di telecamere che chiedono di parlare i commercianti. «Tra settembre e ottobre – riprende Simoni – abbiamo incontrato il nuovo assessore al commercio insieme ai rappresentanti degli altri centri commerciali naturali della città. In quella sede abbiamo accennato alle telecamere e abbiamo ricordato che gli operatori della Venezia avevano già presentato al Comune un progetto di ambito integrato per il quartiere. Poi più niente, non abbiamo più sentito nessuno». La sostanza del progetto integrato di ambito è questa: «I commercianti – sintetizza Simoni – dicono sì alla Ztl notturna, ma chiedono qualcosa in cambio in termini di valorizzazione del quartiere, occupazione del suolo pubblico, tassazione, arredi esterni». Insomma, «chiediamo un incontro e chiediamo di collaborare per arrivare insieme alla stesura di un progetto che abbracci tutta la Venezia».
L’assessore al commercio, Paola Baldari, risponde che «siamo disposti a incontrare i commercianti e a parlarne. Stiamo studiando i piani di ambito anche per gli altri centri commerciali naturali. In Venezia gli esercenti hanno anche presentato un progetto, ma per ora – ammette – non c’è niente di deciso».
Intanto su Facebook corre lo sfogo-appello dei gestori di uno dei locali più frequentati della Venezia. «Siamo stanchi – scrivono dalla Bodeguita – da anni chiediamo alle autorità un incontro per riuscire a collaborare insieme per gestire una situazione che ogni anno è sempre più pesante. Siamo stanchi di garantire una trincea sullo scalandrone mentre fuori accade il delirio. Siamo stanchi di dover giustificare la nostra attività con i residenti che hanno tutte le ragioni del mondo». E ancora: «Occorre prevenzione e non possiamo essere lasciati soli».
 

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di Redazione web