Il Tirreno

Livorno

la città dello sport

Nogarin: «Al campo scuola posso garantire solo la manutenzione»

di Luciano Della Bella
Filippo Nogarin durante la festa per i 65 anni dell'Atletica Livorno
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Filippo Nogarin durante la festa per i 65 anni dell'Atletica Livorno

Livorno, alla festa per i 65 anni dell’Atletica il sindaco affronta i problemi dell’impianto e lancia l’idea di portare in città Scienze Motorie

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LIVORNO. Una gran bella festa quella organizzata per celebrare il sessantacinquesimo compleanno dell’Atletica Livorno, un pomeriggio condotto in grande stile dal maestro dello sport Fabio Canaccini in una alternanza fra interventi, aneddoti e premiazioni. Ma anche problemi. Tra cui, in modo particolare, le condizioni drammatiche in cui versa il campo scuola che, tra settore giovanile e settore agonistico, dà la possibilità di fare sport a ben più di un migliaio di persone.

65 anni e non sentirli. Ma andiamo con ordine. Dapprima il dirigente del sodalizio biancoverde ha rivolto il suo saluto alle personalità intervenute ad iniziare dal sindaco Filippo Nogarin. Quindi Canaccini, dopo avere ricordato che questo evento ormai si ripete a cadenza quinquennale, ha voluto sottolineare che il traguardo raggiunto potrebbe rappresentare anche gli anni della pensione, invece è tutt’altro per una società che ha avviato un profondo rinnovamento e cambiamento e che può contare su cinquecento bambini che hanno aderito ai centro di avviamento allo sport e su altrettanti atleti e atlete avviati all’attività federale. Una presenza che ancora una volta si è concretizzata in tante eccellenze in campo nazionale. Un cammino che iniziò il 2 gennaio 1950, dopo una riunione dei 34 soci fondatori tenutasi nella gelateria Damiani, e che si è protratto nel corso degli anni successo dopo successo.

Nogarin: «Non posso fare promesse». L’attenzione in sala è salita ai massimi livelli quando ha preso la parola il sindaco e ha parlato delle condizioni del campo scuola, proprio dopo che il nostro giornale aveva raccontato i numerosi problemi dell’impianto. Nogarin si è chiesto che cosa si potrebbe fare e ha proseguito evidenziando che sarebbe molto facile usare la fantasia: al riguardo, però, non ha preso alcun impegno in quanto, come ha spiegato: «Non è facile fare qualcosa nell’immediato». Nel più breve tempo possibile, dunque - ha fatto capire il sindaco - potranno essere avviate solo opere di minima manutenzione.

In tema di investimenti futuri il sindaco ha teso a sottolineare i rapporti posti in essere con l’università di Pisa: «L’intenzione è di portare a Livorno a una porzione della facoltà di scienze motorie con una ricaduta di benefici per l’intera città».

Fabio Canaccini però - nei pani di conduttore dell’evento - ha riportato il sindaco sulle problematiche e sulle criticità del “Renato Martelli”, prima fra tutte il ripristino delle gabbie per il lancio del martello che non è più rimandabile anche per ragioni di sicurezza oltre che impedire i normali alenamenti. Ma sugli interventi di straordinaria manutenzione, Nogarin ha ribadito l’impossibilità di fare alcuna promessa. Il sindaco ha comunque detto di comprendere le richieste avanzate e ha anche aggiunto di volere rappresentarsi come il migliore alleato per le società di atletica e di non volere affatto assumere il ruolo di avversario. Allo stesso tempo ha affermato «che le cose da fare in questa città sono tantissime e tutte urgenti». Comunque ha concluso prendendo l’impegno, dopo una verifica che l’amministrazione sta portando avanti, di dare quanto prima delle risposte a riguardo. «Avete la mia parola», ha concluso Nogarin, che aveva aperto il suo intervento ricordando i suoi primi approcci con l’atletica in occasione dei giochi della gioventù e dopo avere sottolineato quei valori dello sport individuabili in una realtà come quella dell’Atletica Livorno e pertanto meritevoli di essere ancor più valorizzati.

Marsi: meritiamo un impianto migliore. Si sono poi susseguiti gli altri interventi: Alesio Piscini, presidente regionale della Fidal, ha posto in evidenza come l’Atletica Livorno possa orgogliosamente annoverarsi tra le più attive e vincenti squadre d’Italia. Il presidente provinciale Antonio Caprai ha voluto ricordare le figure storiche dell’Atletica Livorno, come Francesco Calderini e Renato Martelli, il cui contributo ha permesso la crescita di questo club. Gli interventi si sono chiusi con quello tenuto dal presidente Marco Marsi il quale si è compiaciuto di avere un alleato in più nella persona del sindaco, ribadendo la disponibilità ad una critica costruttiva volta a ricercare qualsiasi soluzione. Marsi non si è poi dilungato più di tanto nell’intervento, ma ha voluto sottolineare l‘attaccamento a questa maglia biancoverde da parte di dirigenti, tecnici e atleti. Un attaccamento che merita un impianto sportivo migliore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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