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Morto in Cardiologia, il pubblico ministero non presenta l’Appello per Roberto Boni
Per la morte di Michelangelo Gori, morto a 41 anni nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Livorno il 20 giugno 2006, il pubblico ministero Antonella Tenerani ha presentato...
Per la morte di Michelangelo Gori, morto a 41 anni nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Livorno il 20 giugno 2006, il pubblico ministero Antonella Tenerani ha presentato per due dei quattro dirigenti dell’Asl 6 con l’accusa di omicidio colposo in concorso. «La Procura - spiegano gli avvocati Marcello Monaci
e Fausto Montagnani, legali di Roberto Boni - ha in realtà interposto appello limitatamente a due solo dei quattro imputati e che, in particolare, per quanto concerne il nostro assistito, la medesima Procura ha esplicitamente affermato che “nulla può essere imputato al dottor Boni, il quale, in ragione del brevissimo periodo effettivo nel quale si è trovato a ricoprire il ruolo di Direttore di Presidio, lasso temporale che non gli ha consentito di esercitare un reale potere di intervento e, dunque, importa la non prevenibilità dell'evento da parte dello stesso Boni». A distanza di quasi nove anni dal decesso, per il momento, l’unica condanna per la morte dell’ex perito è stata nei confronti dell’allora primario di cardiologia, assolto in primo grado e ritenuto responsabile del decesso proprio in Appello.
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