Lutto
In centinaia agli eventi per Pietro Gori
Un successo la quattro giorni dedicata all’intellettuale anarchico organizzata dal Comune
ROSIGNANO. Un concerto-spettacolo che ha riempito il teatro Solvay, due giornate di canti anarchici interpretati dal coro Garibaldi e dal coro dell’Anpi, la cerimonia al cimitero di Marittimo davanti alla sua statua e visite guidate al fondo che accoglie libri, cimeli e ritratti.
Un successo “Perciò fummo ribellli”, la quattro giorni di eventi dedicata a Pietro Gori organizzata, che si è conclusa ieri. Ad organizzarla il Comune di Rosignano Marittimo, con il supporto della Regione Toscana e della Fondazione dedicata a Giorgio Gaber e con il contributo di Armunia.
Pienone per la prima serata, l’iniziativa “La fiaccola dell’anarchia”, che giovedì sera ha attirato al teatro Solvay centinaia di persone, arrivate per applaudire Francesco Guccini, Sergio Staino, Sandro Luporini, Paolo Rossi, Paolo Finzi (direttore della rivista A), Claudia Pinelli (figlia di Giuseppe Pinelli), Giampiero Alloisio (cantautore), Les Anarchistes (gruppo musicale) e Paolo Dal Bon (Presidente della Fondazione Gaber). Ospiti che, ognuno a suo modo, hanno ricordato la figura di Pietro Gori in occasione del centocinquantesimo anno della sua nascita.
Molto affollate anche, venerdì pomeriggio alla stazione di Castiglioncello e sabato mattina in piazza Pietro Gori a Marittimo, le due occasioni dedicate ai canti anarchici, rispettivamente con il coro Garibaldi e il coro Anpi insieme ad alcuni studenti dell’Isis Mattei di Rosignano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
