Gioco
Incarichi in municipio, Fials e Sulpm all’attacco di Nogarin
LIVORNO. È scontro durissimo tra i sindacati autonomi e l’amministrazione Nogarin sulla riorganizzazione della macchina comunale. «Al momento dell’insediamento – intervengono Massimo Ferrucci e...
LIVORNO. È scontro durissimo tra i sindacati autonomi e l’amministrazione Nogarin sulla riorganizzazione della macchina comunale. «Al momento dell’insediamento – intervengono Massimo Ferrucci e Riccardo Saller (Csa/Fials) e Riccardo Martelloni (Sulpm-Diccap) – avevamo chiesto alla nuova giunta comunale le proposte per realizzare una discontinuità con la passata gestione, anche attraverso modifiche sostanziali negli assetti organizzativi della macchina comunale».
«Nel suggestivo programma del sindaco Nogarin – scrivono – figuravano, tra l'altro, la diminuzione delle spese per gli apparati comunali, la rotazione negli incarichi della dirigenza e la massima trasparenza nella loro attribuzione, comprese le posizioni organizzative. Siamo a constatare che agli annunci non sono seguiti i fatti e la giunta governa seguendo vecchie logiche: mentre da un lato continua a riprodursi il lavoro precario in Comune, dall'altro il sindaco assume un direttore e due dirigenti». «Il Csa/Fials e il Sulpm-diccap – entrano nel merito – avevano chiesto di aprire la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo. Volevamo discutere come ripartire le risorse dei fondi contrattuali per stabilire quanto assegnare alla produttività, al disagio, al rischio, alle posizioni organizzative. Abbiamo chiesto di dare una risposta salariale a tutti i lavoratori riducendo il numero delle PO: ci sembra, infatti, ingiusto spendere oltre 1 milione di euro per 90 persone sui 4 milioni complessivi di salario accessorio presenti nel fondo». Invece «la pseudo concertazione che si è svolta sui criteri di attribuzione delle Posizioni organizzative è stata una autentica farsa: la giunta e Cgil-Cisl-Uil hanno deciso di adottare un percorso discrezionale: il loro accordo su pseudo-criteri selettivi di fatto determina, nella assegnazione di punteggi, una riconferma degli attuali titolari degli incarichi e una esclusione dei più giovani. Ad esempio, due lauree triennali valgono meno di 5 anni di anzianità in una Po». «Il sindaco e la sua giunta – attaccano da Fials e Sulpm – stanno prendendo in giro la città: dopo le selezioni farsa per la scelta degli assessori, oggi ci provano con i dipendenti comunali». Così chiedono di «rivedere il provvedimento: in caso contrario ci attiveremo con tutti i mezzi, anche legali».
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