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Il campo da golf è realtà: sabato il taglio del nastro

di Giulio Corsi
Il campo da golf è realtà: sabato il taglio del nastro

Livorno, a dicembre la federazione ha omologato il campo pratica, via agli allenamenti. Intanto continua la preparazione del grande green che sarà pronto in estate. E’ già boom: 50 soci in una settimana

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LIVORNO. Quando il 10 maggio del 2013, nel bel mezzo della tempesta dell’ippodromo Caprilli, Alessandro Cosimi convocò d’urgenza una conferenza stampa ed estrasse dal cilindro l’idea di un campo da golf a ridosso dei Tre Ponti, in largo Christian Bartoli, molti credettero che quel coniglio fosse più un gioco d’illusionismo per rinviare ancora il problema dei dipendenti della Labronica Corse, che un progetto davvero fattibile, in grado di salvare almeno una parte dei posti di lavoro che si stavano dissolvendo con la liquidazione della Labronica.

E invece quell’annuncio - come si è scoperto nei mesi successivi - aveva un fondamento e ora, un anno e mezzo dopo, è diventato realtà. Il d-day è fissato per sabato prossimo, 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, quando sarà tagliato il nastro all’impianto di Banditella con l’inaugurazione del campo pratica.

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In una città che da sempre si gongola per essere in testa almeno alle classifiche delle più sportive, sarà il primo campo da golf della storia. E non è un caso che la scelta - non solo per le dimensioni dell’area che il Comune ha messo a disposizione - sia caduta su un campo a nove buche (quelli standard ne hanno 18), che potesse diventare un impianto per tutti, comunale (lo è il terreno su cui sorge) e popolare (i prezzi per iscriversi si aggireranno sui 50 euro al mese), insomma il primo golf club pop d'Italia.

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Negli ultimi mesi i lavori sul green di Banditella hanno avuto un’accelerazione importante: a metà agosto - come racconta in una sorta di diario la pagina Facebook del Golf Club Livorno - è spuntata la prima erba al campo pratica, poi sono iniziate le recinzioni e le prime movimentazioni del percorso, a inizio settembre sono nate le buche 7, 8 e 9, e a ottobre il disegno del campo ha iniziato finalmente a delinearsi.

«Il giorno storico - racconta al Tirreno Andrea Scapuzzi, il presidente del Golf Club - è stato il 2 dicembre 2014, quando da Roma è arrivata la raccomandata della federazione italiana golf con l’omologazione del campo pratica».

“La Commissione Impianti federale - si legge nella lettera inviata a Scapuzzi - ha esaminato la documentazione fotografica da voi inviata, ha constatato l’insediamento del tappeto erboso e l’installazione di reti di protezione sui tre lati del Campo pratica ed ha quindi deliberato l’omologazione dello stesso”.

Gli uomini del Golf Livorno hanno alzato le braccia al cielo come davanti a un gol in Coppa dei Campioni, visto che quell’omologazione rappresentava il passo decisivo per avere l’aggregazione alla Fig, deliberata infatti due giorni dopo, il 4 dicembre, e diventata operativa dal 2 gennaio di quest’anno.

Ora finalmente sul campo di Banditella si inizierà a giocare e l’operazione - lanciata inizialmente nella prospettiva del salvataggio di cinque posti di lavoro - adesso acquisisce un senso anche dal punto di vista sportivo, «e della riqualificazione di un’area», come ha di recente evidenziato il nuovo assessore allo sport Perullo.

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«In settimana dovremo dichiarare in Comune la “fine lavori provvisoria” - spiega Scapuzzi -, visto che il progetto che avevamo presentato è unitario (green a 9 buche, club house e campo pratica) e adesso ne stiamo estrapolando una parte».

Dopo di che, sabato, un sobrio taglio del nastro inaugurerà l’impianto dedicato ai principianti, una superficie di 70 metri per 240 che assomiglia molto al “muro” in cui si allenano i tennisti. Sarà di fatto un altro step verso l’apertura vera e propria del Golf Club Livorno (che ha sede in largo Christian Bartoli, 1), prevista per l’estate.

Accanto al campo-pratica procede infatti a spron battuto il cantiere per la costruzione del percorso a nove buche e insieme per la realizzazione di una club house con ristorante ed altri servizi, per adesso sostituiti da una serie di shelter appoggiati in mezzo ai campi e alle ruspe.

I movimenti terra delle 9 buche sono già terminati e l’inverno sarà utilizzato per la realizzazione dell’impianto d’irrigazione e i drenaggi, mentre per la prossima primavera è prevista la costruzione del green con la semina del manto erboso, in modo che dall’estate sarà possibile giocare sull’intera struttura.

Allora, coloro che hanno deciso di mettersi alla prova sul campo pratica, dovrebbero essere abbastanza pronti per affrontare un campo vero. Quanti saranno? Tanti, a giudicare dalla risposta che c’è stata finora. «In una settimana abbiamo già raggiunto i primi 50 tesserati - racconta Scapuzzi -. Tra di loro ci sono storici golfisti, ma soprattutto persone che non hanno mai preso un bastone in mano». Qualcuno aveva dubbi che a Livorno non sarebbe stato subito boom?

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