Gioco
Aamps, via Fommei Le funzioni del dg vanno a Di Gennaro
L’assemblea societaria ha deciso l’estromissione del direttore Nogarin: «Adesso ci sarà più linearità nelle decisioni»
LIVORNO. Terremoto doveva essere ai vertici di Aamps e terremoto è stato: Lorenzo Fommei non è più direttore generale dell’azienda dei rifiuti. Ieri mattina l’assemblea societaria convocata dal sindaco Nogarin ha deciso la riorganizzazione della macrostruttura aziendale, col taglio del massimo dirigente di via dell’Artigianato. La sua funzione sarà assorbita da Marco Di Gennaro, l’amministratore unico scelto da Nogarin nel luglio scorso che incassa così un pieno di fiducia da parte di palazzo civico, cioé dall'azionista unico di via dell’Artigianato.
Fommei, che non era presente all’assemblea, ha ricevuto la comunicazione dal notaio. In serata è poi emerso che l’ormai ex dg potrebbe tuttavia restare in azienda con un altro incarico.
Il primo cittadino preferisce non commentare i motivi che hanno portato alla sua estromissione, ma evidenzia come «adesso ci sarà più linearità nelle decisioni dei vertici. Prima - spiega - dovevano passare dall’amministratore unico al direttore generale, e in questo percorso alcune questioni non hanno girato nel modo giusto. Adesso invece andranno a segno».
Di Gennaro raddoppierà anche le sue responsabilità (ma non lo stipendio) in un’azienda che di difficoltà ne ha a bizzeffe, a partire dai conti, ma – dice Nogarin – «questo non è certo un problema».
«Anche perché – spiega il sindaco davanti alla domanda del cronista – sulle competenze di Di Gennaro non ci sono dubbi né da parte mia, né della giunta, né dei consiglieri di maggioranza».
«Ad ogni modo – aggiunge il sindaco – si tratta solo di un primo riassetto. Nei prossimi giorni passeremo ad un secondo step nel quale individueremo alcune persone che daranno una mano a Di Gennaro». Non saranno nuovi dirigenti, specifica Nogarin: «L’azienda ha prospettive molto positive e in un’ottica di ridisegno e riassetto della struttura, aver tagliato il 50% dei suoi dirigenti è un passaggio importante».
Resta dunque in piedi l’ipotesi della creazione di un consiglio di amministrazione, che affianchi Di Gennaro al timone della macchina dei rifiuti.
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