Il dolore
È caccia allo scippatore con casco e scooter nero
Nel giro di quarantacinque minuti ha rapinato due anziane e una cinquantenne I colpi nelle zone stazione, viale Marconi e Fabbricotti: a tutte ha strappato la borsa
LVIORNO. Una rincasava dopo aver fatto visita al marito defunto al cimitero della Misericordia. L’altra tornava alla sua abitazione dopo una tappa dal parrucchiere, nel giorno del suo compleanno, e la terza era in giro per lavoro. Tutte e tre a piedi, da sole. Tutte e tre nel mirino dello scippatore con lo scooter e il casco nero, con addosso un giubbotto, anche questo scuro. Il motorino, in base alle testimonianze raccolte, potrebbe essere un Sh o un Liberty, ma non è facile dirlo: le vittime erano terrorizzate e non hanno fornito moltissimi particolari alla polizia. Quel che è certo è che si tratta di un uomo, a quanto pare lo stesso.
Le forze del’ordine lo stanno cercando da ieri mattina dopo tre scippi che sono stati messi a segno in città nel giro di appena 45 minuti: zona stazione, viale Marconi e Fabbricotti. Vittime altrettante donne, due anziane e una cinquantenne, che sono state prese di mira dallo scooterista “dark”. Una di loro, 74 anni, ieri festeggiava il compleanno. Tutte le scippate hanno dato alla polizia la stessa descrizione dell’autore dei colpi.
Il primo caso è successo intorno a mezzogiorno in viale Risorgimento, più o meno all’altezza di via Tripoli. Una donna di 74 anni viene avvicinata da uno scooterista, che le strappa la borsa rossa, che lei ha in spalla. All’interno ci sono diversi documenti ed effetti personali, ma non soldi. La vittima è appena uscita dalla parrucchiera, dove ha fatto una piega, pagando però con la carta. E infatti in borsa ci sono solo poche monete, forse meno di 10 euro, come lei stessa riferisce alla polizia. La donna dopo l’agguato, resta senza parole, ma ce la fa a vedere lo scooterista fuggire via verso la stazione. Poi lui fa perdere le proprie tracce. Alla vittima, soccorsa anche da alcuni passanti, non rimane altro da fare se non chiamare il 113 della questura. È sconvolta e amareggiata: essere rapinata, per di più nel giorno del proprio compleanno, è davvero un’esperienza traumatica.
Tuttavia, mentre gli agenti avviano le indagini, lo scippatore non si dà per vinto, anzi, si mette a vagare per la città a caccia di un’altra vittima. Anche perché il colpo nella zona della stazione, di fatto, è fallito, visto che nella borsa portata via c’erano solo spiccioli.
Ed ecco che circa un quarto d’ora dopo, verso le 12.15, un uomo in scooter (probabilmente lo stesso) colpisce di nuovo, questa volta in via del Fagiano, all’angolo con viale Marconi. Una livornese di 50 anni, che di mestiere fa la rappresentante commerciale, cammina da sola quando l’uomo in sella al motorino nero le strappa la borsa, all’interno della quale c’è un portatile di marca Sony Vaio. Nella sacca ci sono anche 150 euro, più altri 50, riposti in una tasca interna. L’aggressore viene descritto come un uomo robusto, in sella a uno scooter di grossa cilindrata nero, vestito di nero e con un casco scuro in testa. Secondo le volanti della polizia, potrebbe trattarsi della stessa persona che ha colpito in viale Risorgimento.
Infine, alle 12.45 in via Ebrei vittime del nazismo viene presa di mira un’anziana di 75 anni. Ancora una volta protagonista è uno scooterista solitario. L’uomo la avvicina e le porta via la borsa: dentro ci sono 400 euro in contanti e documenti vari. La donna sta rincasando dal cimitero e sta andando a casa per pranzare con il figlio, quando lo scippatore, anche in questo caso vestito di nero e in sella a uno scooter scuro, la aggredisce da dietro e le strappa la borsa, per poi scappare senza lasciare traccia.
La 75enne è sconvolta: lo spavento è grande e lo è anche lo sconvolgimento per la violenza subìta. I poliziotti delle volanti raccolgono la sua testimonianza, poi avvisano gli agenti della mobile che si precipitano sul posto. Le indagini sono a tutto campo e in tutta la città. Gli investigatori convergono nell’ipotesi che ad agire sia stata sempre la stessa persona. In città sono state intensificate le pattuglie.
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