Il Tirreno

Livorno

Trenta spari contro un palazzo: denunciato

di Lara Loreti
Trenta spari contro un palazzo: denunciato

Trovato un grosso proiettile in una veranda. Nei guai un pensionato appassionato di armi che ha confessato alla polizia

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LIVORNO. La parete di un palazzo crivellata da una trentina di colpi, alcuni a poca distanza dalle finestre. Un’Alfa Romeo “trafora- ta” da spari. Un’ogiva ritrovata in una veranda. Altri proiettili in strada. È così che via Lamarmora, in zona San Marco, diventa un poligono. E un pensionato appassionato di armi finisce nei guai. Un livornese di 74 anni è stato denunciato dalla polizia per esplosione pericolosa di colpi. È un appassionato di armi che in passato era stato visto mentre sparava ad alcuni uccelli. Ma su questo punto sono in corso indagini della questura.

L’anziano è stato rintracciato, sentito e poi denunciato dalla squadra mobile, guidata dal dirigente Giuseppe Testaì: nel corso dell’interrogatorio, l’uomo avrebbe ammesso le sue responsabilità. Sarebbe lui l’autore di più episodi, successi tutti a Capodanno nello stabile che si trova all’ex Tg 5 (dove stavano le piscine). Tuttavia, mentre i fori sulla fiancata dell’auto sono stati notati e denunciati a poche ore dalla notte di San Silvestro, gli altri due casi – il palazzo crivellato e l’ogiva spuntata in veranda – sono stati scoperti ieri dai residenti. Delle indagini si sta occupando la squadra mobile, che per ora mantiene riserbo: gli accertamenti sono ancora in corso.

La vicenda inizia a Capodanno, quando il proprietario dell’Alfa presa di mira, anche lui residente in zona via Lamarmora, chiede aiuto alla polizia. La sua vettura, in sosta nel cortile intorno all’area dei numeri civici 17-19, attiguo a quello del palazzo bersagliato di colpi, è stata bersaglio di spari. L’uomo, spaventato, si rivolge al 113: la polizia si reca sul posto e, dalle testimonianze raccolte tra gli abitanti dell’area, viene fuori che nella zona abita un anziano con la passione per le armi che ama sparare a vari bersagli tra cui – dicono i cittadini – piccioni.

Gli agenti, dopo aver fatto riscontri, effettuano un sopralluogo in casa dell’anziano. E lì trova diverse armi: l’uomo è un collezionista. Alcune, però, non sono detenute regolarmente e quindi scatta il sequestro da parte della polizia amministrativa. Le indagini non sono ancora concluse quando c’è un colpo di scena. Ieri mattina i residenti segnalano una raffica di buchi nella facciata laterale del palazzo al civico 9, sempre di via Lamarmora.

Intorno alle 12 la polizia – volanti, squadra mobile e scientifica – si precipita sul posto e constata che quei fori derivano da spari da arma da fuoco esplosi contro il palazzo. Si tratta di una trentina i colpi, tra il terzo e il quarto piano dello stabile vicino piazza San Marco.

Già dalle prime ricostruzioni, emerge che l’episodio risale alla notte di Capodanno. Tuttavia, nessuno dei residenti ha visto o sentito niente, anche perché quegli spari si sono inevitabilmente confusi con i botti di Capodanno. «Bastavano pochi centimetri e quei colpi avrebbero potuto ferire qualcuno», denunciano i residenti.

Ma il puzzle non è ancora completo. Risale a ieri pomeriggio l’ultima scoperta: una signora trova un’ogiva di un proiettile in veranda e chiama la scientifica. Il sopralluogo dura fino a tarda sera: è l’episodio più pericoloso. Cosa sarebbe successo se i residenti fossero andati a festeggiare il nuovo anno in terrazza? La gente che abita nel quartiere è sconvolta.

Guardando i colpi esplosi e secondo le prime analisi degli esperti della polizia scientifica, sembra che l’autore dei colpi abbia sparato dalla finestra di casa, in particolare da un altro palazzo della zona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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