Toscana
Pd, un incontro aperto a tutti sull’accordo di programma
Lunedì alla Cna ci saranno i big locali e regionali del partito, ma anche imprenditori e sindacati Oltre al presidente dell’Autorità Portuale, invitati anche il sindaco e le altre forze politiche
LIVORNO. Porto, reindustrializzazione e infrastrutture: questi i punti-chiave, secondo il Pd livornese, da inserire alla base dell'accordo di programma, in via di definizione al tavolo ministeriale, per il rilancio economico della città. C'è un altro aspetto fondamentale: condividere le scelte con tutti i soggetti interessati. Per questo il Pd organizza lunedì prossimo un incontro aperto (ore 21, sala conferenza della Cna) che vedrà gli interventi del segretario territoriale Lorenzo Bacci, di quello regionale Dario Parrini, del sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo, dell'assessore regionale Gianfranco Simoncini e del presidente della Provincia Alessandro Franchi. Come spiegato ieri nel quartier generale di via Donnini, ci sarà spazio anche per i rappresentanti del mondo del lavoro, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali.
Prenderà la parola anche il presidente dell'Autorità Portuale Giuliano Gallanti: inutile negarlo, il porto è il tema più caldo non solo per l'accordo di programma, ma anche nell'ambito dei rapporti tra le istituzioni, con l'amministrazione a 5 Stelle chiamata a pronunciarsi con la variante anticipatrice al Piano regolatore, "pressata" dalla Regione e dal Pd locale.
Ieri Marco Ruggeri non ha perso l'occasione per bacchettare il M5S: «Deve decidere se portare avanti una battaglia ideologica per mettere una bandierina o se risolvere i problemi della città. Hanno pieno diritto di partecipare alla discussione - aggiunge il capogruppo Pd - ma ad oggi i discorsi sono tanti e le proposte stanno a zero». E ancora: «Ho l'impressione che il sindaco, sapendo che non ha i numeri in consiglio per approvare la variante anticipatrice, prenda tempo affinché la palla passi alla Regione, per poi fare la vittima. Ma chi governa la città non può fare vittimismo».
«Al convegno di lunedì - interviene Bacci - abbiamo invitato il sindaco e gli esponenti di tutti i partiti: auspichiamo ampia partecipazione anche da parte loro». Poi il segretario Pd descrive la prima iniziativa della rinnovata Federazione: «Il 2015 non potrà essere un anno in cui si perdono altri posti di lavoro e non si colgono le occasioni per ripartire. L'incontro vuole coinvolgere l'intera città nella discussione sull'accordo di programma, che a nostro avviso è l'unico elemento per ridare una prospettiva di fiducia e speranza a Livorno. L'accordo - sottolinea Bacci - è ancora in divenire, perciò ascoltando i soggetti interessati si potrà perfezionarlo».
Per il segretario territoriale, una volta definita l'intesa col governo, sarà importante garantire quella «cabina di regia che a Piombino ha permesso di passare rapidamente dalle parole ai fatti. Anche a Livorno - prosegue - il pilota potrebbe essere il presidente della Regione, Enrico Rossi, che si è reso disponibile a partecipare a un incontro successivo alla firma dell'accordo».
Dopo aver rivelato che i gruppi consiliari Pd di Livorno, Collesalvetti, Rosignano e della Provincia stanno predisponendo un documento di sintesi "collaterale" all'accordo di programma, Bacci chiosa sull'elezione del prossimo presidente dell'Authority: «Non è nostro compito fare nomi. Il Pd ha chiare in mente le priorità sulle quali costruire il percorso, qualunque sia la soluzione messa in campo: chi si siederà a Palazzo Rosciano dovrà avere le competenze per una partenza immediata, non ci possiamo permettere un giorno di più d'attesa sul Piano regolatore e sul porto».
Ultima curiosità: dato che il 14 gennaio al Ministero le istituzioni saranno chiamate a confrontarsi col governo per le partite della raffineria Eni e della People Care di Guasticce, all'iniziativa di lunedì prenderanno la parola anche le rappresentanze sindacali delle due realtà in crisi.
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