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Livorno

Fondo etico a 5 Stelle: i nomi e gli importi

Fondo etico a 5 Stelle: i nomi e gli importi

Oltre al sindaco e alla vice, versano contributi il portavoce, tre assessori su otto e sei consiglieri su venti

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LIVORNO. La giunta comunale ha scelto l’associazione che farà da “custode” ai versamenti del 10% delle indennità promessi dal Movimento 5 Stelle: è Reset Livorno, che ha aperto un conto a Banca Etica e che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato i primi estratti conto. Per ora, da ottobre a gennaio, hanno versato (per un totale di circa 4.400 euro) il sindaco, la vicesindaco e tre degli altri otto assessori. A questi si aggiungono sei dei venti consiglieri comunali a Cinque Stelle.

«La nostra associazione – comunicano da Reset Livorno – è stata scelta dal sindaco Filippo Nogarin, dalla vicesindaco Stella Sorgente, dal portavoce Andrea Morini nonché dai nostri 20 consiglieri del Movimento 5 Stelle come custode delle somme che deriveranno dai loro versamenti del 10% delle indennità. A loro si sono aggiunti e si stanno aggiungendo anche alcuni assessori e ci auguriamo che l’esempio sia seguito anche dai dirigenti comunali e da tutti quelli che vogliano contribuire».

«L’associazione – spiegano – ha aperto un conto esclusivo dedicato presso la Banca Popolare Etica che sarà sempre reso trasparente con la pubblicazione degli estratti conto».

Ok, ma come saranno spese le somme raccolte? Chi deciderà? Con quali criteri? Per ora dall’associazione si limitano a dire che «le cifre raccolte di volta in volta saranno destinate a varie esigenze del momento o rese disponibili per progetti che siano indirizzati allo sviluppo locale, ai cittadini bisognosi di interventi, sia immediati che in un tempo programmato. Tali piani d’azione saranno decisi da un gruppo o cosiddetto comitato ristretto di saggi, scelti fra tutti i cittadini livornesi secondo un metodo che verrà a breve deciso».

Reset Livorno è da tempo molto vicina al Movimento (è ad esempio l’associazione che prima e durante la campagna elettorale ha prenotato le sale delle circoscrizioni per gli incontri degli attivisti). Come si legge sul suo sito, è nata nel novembre del 2011. Nel comunicato di presentazione, il presidente Enrico Cantone, uno dei volti più attivi del Meet up storico livornese (e oggi autocandidato alle regionali), parlava di una «associazione di volontariato senza scopo di lucro» che «intende, attraverso le cosiddette buone pratiche, promuovere un cambiamento dello stile di vita, sia individuale che collettivo, più rispettoso dell’ambiente, degli altri esseri viventi e del prossimo».

Ecco la lista dei versamenti dal 14 ottobre al 2 gennaio. Il sindaco Filippo Nogarin ha effettuato un versamento di 1.300 euro. Il vicesindaco Stella Sorgente tre versamenti: due da 349 euro ciascuno e uno da 450. Sono segnalati versamenti da parte di tre degli altri otto componenti della giunta: per l’assessore Francesca Martini tre versamenti da 180,37 euro, per l’assessore Gianni Lemmetti due da 180,37 euro, per l’assessore Ina Dhimgjini un versamento da 180,37 euro. Il portavoce Andrea Morini ha effettuato un versamento da 230 euro. Fra i venti esponenti M5S presenti in consiglio comunale sono segnalati versamenti da parte di sei consiglieri: Barbara Lenzi ha effettuato un versamento da 45 euro, Marco Galigani un versamento da 30 euro e uno da 58, Valter Sarais un versamento da 47,23 euro e uno da 91,33, Serena Simoncini un versamento da 50 euro e uno da 87, Maria Cristina Mileti un versamento da 120 euro, Alessandra Rossi un versamento da 117,42 euro.

Il totale delle entrate è 4.406,20 euro dai quali vanno detratti 40,50 euro di spese di gestione e 23,57 euro di imposta di bollo, per arrivare a 4.342,13 euro.(j.g.-m.z.)

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