Il Tirreno

Livorno

«Basta col campo di patate il Martelli lo curiamo noi»

di Carlotta Nigiotti
«Basta col campo di patate il Martelli lo curiamo noi»

Incuria e abbandono rendono impossibile allenarsi al campo scuola Le società: «Mettiamo 15.000 euro per i lavori, il Comune li scali dall’affitto»

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LIVORNO. «Livorno è la città più medagliata nello sport in Italia e vedere che l’amministrazione comunale non dia il giusto interesse e quindi rispetto alle infrastrutture è un dispiacere».

Sono parole di rammarico quelle che escono dalla bocca del capitano della nazionale di atletica, vincitore di 28 titoli nazionali, Nicola Vizzoni. Un ostruzionismo che ha un unico risultato: il Campo Scuola Renato Martelli vive in grave criticità dell’impianto di atletica, che rende impossibile per i giovani atleti allenarsi.

«L’atletica a Livorno è un’attività importante con cui permettiamo a centinaia di livornesi di imparare uno sport basilare, - spiega il presidente di Atletica Livorno, Marco Marzi- insegnando alle nuove generazioni che lo sport è salute e divertimento». Lo sport non è solo allenamento, ma è anche insegnamento dei valori di civiltà, di educazione. Continua il presidente: «Lo sport è presa di coscienza di sé e delle proprie possibilità con cui insegniamo ad avere obiettivi, ma soprattutto ad avere rispetto. Il rispetto per l’avversario è fondamentale, perché nell’atletica il primo avversario sei te stesso».

Livorno è stata culla di allenatori invidiati da tutti e di atleti che girando il mondo hanno tenuta alta la bandiera amaranto, Fabrizio Mori, Micaela Mariani, Lorenzo Rocchi, Massimo Terreni ed Elisa Magni. Motivo di fierezza e di stima per tutti i livornesi ma che è celato agli occhi delle amministrazioni comunali, passate e presenti, che continuano - è la denuncia - «a non dare la giusta attenzione alla situazione stagnante in cui si trova il Campo Scuola».

«L’intenzione è di denunciare l’assenza dell’amministrazione comunale per le sorti della struttura. E non ci fermeremo fino a che non avremo risposte. –riferiscono dall’associazione sportiva Atletica Livorno- Ci sono voluti anni per rinnovare il manto della pista che a causa dell’usura si era deteriorato, riscontrando inoltre non poche grane come i problemi per l’omologazione dovuto alla mancata pennellata di vernice sul cordolo, senza contare che rispetto a prima la pista paradossalmente presenta più disagi».

In effetti basterebbero piogge di modesta entità per far sì che alcune zone del campo si allaghino mettendo in situazione critiche i mezzofondisti e marciatori. Ma non è finita qua. Il manto di piste e pedane è in parte coperto da muschio. Insomma. «Se questi sono i vantaggi della pista nuova forse era meglio tenersi quella vecchia», sarcasticamente controbatte Marco Marzi.

Le difficoltà in cui la struttura si trova, le illustra lo stesso Marzi: «La gabbia per via del forte vento ha ceduto. Noi riteniamo che il cedimento sia dovuto a lavori eseguiti in malo modo e la scusa che fosse vecchia non regge, aveva solo 4 anni di vita. Così continua ad essere transennata dal 22 ottobre. Senza parlare poi della pedana interna che presenta problemi dovuti alla scarsa manutenzione e per questo dichiarata inagibile. Di conseguenza atleti e tecnici sono costretti a vagare per i vari impianti toscani per allenarsi».

Condizione inammissibile che porta atleti a lasciare lo sport, commenta Riccardo Ceccarini, allenatore: «Ci sono atleti che non possono allenarsi a destra e manca perché magari sono studenti e non possono fare ogni giorno 30 o 40 chilometri per allenarsi».

Sdegno e rammarico segnano i volti dei dirigenti dell’associazione che pur di sollecitare l’amministrazione ad assumere le proprie responsabilità, avanzano una proposta: l’Atletica Livorno è disposta ad anticipare 15.000 euro per la sistemazione o la sostituzione della gabbia, a patto che, ovviamente, tale cifra sia restituita dal Comune.

Finanziamento che deve essere reso rapidamente in quanto «l’Atletica va avanti coi finanziamenti degli sponsor e delle adesioni dei soci. –rivela Claudio Gambacciani- Soldi che servono ai ragazzi per le trasferte. È un grossissimo peso finanziario che deve essere risanato il prima possibile».

«È una vergogna essere ignorati. – precisa Antonio Caprai, presidente Comitato Provinciale Fidal- Non è accettabile che un centro di eccellenza come questo non abbia risposte dal Comune, nonostante questo sport e questo campo siano il fiore all’occhiello di Livorno, in Toscana ed altrove».

Livorno cammina a testa alta nel mondo dell’Atletica leggera grazie al riconoscimento del Campo Scuola come centro federale di Elite per il lancio del martello.

Peccato però che non sia funzionante, replica Fabio Canaccini: «La situazione è critica ed il problema non è tanto il fare i lavori, ma il non ricevere risposte, facendo così perdere opportunità sportive ma anche socioeconomiche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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