Il Tirreno

Livorno

Addio a nonna Pierina se n’è andata a 106 anni

Nata da una famiglia contadina, aveva attraversato due guerre mondiali Fino all’ultimo lucida ed autosufficiente, abitava in via Provinciale Pisana

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LIVORNO. Aveva attraversato due guerre mondiali e a maggio, il 24, avrebbe compiuto 106 anni. Pierina Maffei, classe 1909, era davvero la nonna di Livorno. Pierina era nata a Collesalvetti, da una famiglia contadina, e poi si era trasferita con la famiglia a Livorno dove abitava col figlio Liliano e la nuora Teresita in un appartamento di via Provinciale Pisana, la casa dove è deceduta mercoledì.

Il nipote FrancoGiovannetti la ricorda con grande affetto, sottolineando come la nonna sia sempre stata, a dispetto dell'età, una persona attiva , lucida e sempre pronta a fare le faccende domestiche per sé e per la sua famiglia. «Solo negli ultimi anni aveva avuto qualche problema a camminare - ricorda - ma fino all'ultimo è sempre stata autosufficente».

Inevitabilmente parlare di una centenaria come nonna Pierina ci porta ad altri tempi, in cui la società era ben diversa da quella attuale.

E infatti Pierina, che non ha mai nascosto, ed anzi mostrava con orgoglio, le sue origini contadine, magari portando nelle grandi occasioni quella pezzuola in testa che ormai non si vede quasi più se non nelle zone di campagna, portata appunto dalle più anziane.

Lei era nata in una famiglia di Collesalvetti, una zona dove allora lavorare la terra era cosa normale, come era normale che le proprie conoscenze si ramificassero soprattutto tra chi abitava vicino alla propria abitazione. E infatti fu proprio Ovidio Giovannetti, un giovanotto che abitava nella casa accanto alla sua a Ponte Ugione, vicino alla vecchia sede comunale, Ovidio Giovannetti, a fidanzarsi con lei. Erano tutti e due molto giovani, venti anni lei, 23 lui, e alla loro unione naquero due fratelli, Liliano e Liliana.

Poi Ovidio entrò nell'arma dei carabinieri, mentre Pierina continuava ad occuparsi della casa e soprattutto dei figli. E le rimase la volontà di dedicarsi alla famiglia, che poi si allargò ai nipoti, cucinando pietanze appetitose e magari confezionando vestiti, lavorando a maglia o all'uncinettoo col taglio e cucito, come appunto usava una volta nelle famiglie dove si viveva magari senza grandi mezzi ma sempre con dignità e rispetto reciproco.

Certo, anche a lei piaceva divertirsi, magari in quelle feste tenute nella fattoria della famiglia, quando si riunivano diversi gruppi familiari e tutti, piccoli e grandi, trovavano l'occasione di passare momenti felici in compagnia di decine di parenti e amici.

Alla fine, il 31 dicembre, il malessere che la ha colpita all'improvviso, e che la ha portata al decesso, avvenuto mercoledì alle 16,30. Ieri mattina la salma di Pierina Maffei è stata trasferita al cimitero dei Lupi, dove nel pomeriggio, alle 15,30 è stato celebrato il funerale nella piccola cappella del cimitero ed è stata seppellita.

Addio nonna Pierina.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web