Gioco
Un anno fa l’occupazione contro l’uso commerciale
LIVORNO. Hanno resistito come gli altri, il Jolly addirittura più degli altri. Fino all’inizio degli anni Duemila, prima che internet rivoluzionasse le nostre abitudini, i due cinema a luci rosse...
LIVORNO. Hanno resistito come gli altri, il Jolly addirittura più degli altri. Fino all’inizio degli anni Duemila, prima che internet rivoluzionasse le nostre abitudini, i due cinema a luci rosse della città erano vivi, vegeti ed evidentemente richiesti.
Frequentati da un pubblico tutto loro, fatto di anziani e militari soprattutto, Lazzeri e Jolly, storiche sale relegate a trasmettere pellicole di serie C, si sono permessi il lusso di veder chiudere prima il Metropolitan, poi l’Odeon, trasformati uno in banca e appartamenti, l’altro in mega-garage.
Il Lazzeri non andò oltre e diventò libreria (con ristorante, recentemente chiuso), il Jolly diventerà anch’esso negozio, sulla stregua della Gran Guardia, che ora ospita (in grande parte della sua ex superficie) H&M.
Ma nei suoi cento anni di storia, l’ex Salone Margherita di via Michon, ne ha viste. E gli ultimi anni sono stati sicuramente i più bollenti: perché dopo la fine delle proiezioni a luce rosse, esattamente un anno - era il 27 dicembre 2013 - il Jolly fu occupato dal collettivo dell’ex Caserma Occupata. Una protesta contro la trasformazione del cinema in centro commerciale, spiegarono gli antagonisti. «Abbiamo saputo che senza alcuna comunicazione alla cittadinanza nelle sale liberty di questo immobile sono iniziati i lavori per la realizzazione di una sorta di centro commerciale».
In realtà i veri lavori sono iniziati a novembre 2014. E porteranno alla nascita di un maxistore. Se l’alternativa era un altro garage (come all’Odeon o al Moderno) o appartamenti, è la soluzione più rispettosa degli ambienti, considerando che la sostenibilità economica di un cinema è ormai una scommessa invincibile.
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