Sicurezza
La Pam chiude via Capponi e in sei perdono il posto
Lo storico supermercato non ha retto al calo degli incassi degli ultimi tempi I dipendenti trasferiti al superstore di Corea tagliando i contratti a termine
LIVORNO. Il calo degli incassi andava a avanti da tempo e non è servita ad arginarlo nemmeno la recente ristrutturazione del negozio: la Pam di via Capponi, uno dei supermercati storici di Livorno, ha emesso il suo ultimo scontrino ed ha chiuso i battenti. La cosa era nell'aria da tempo, e già a Natale il supermarket era rimasto chiuso.
I dipendenti del punto vendita, una decina, tutti con contratti a tempo indeterminato, sono così stati trasferiti al superstore Pam di Corea, in piazza Saragat. Una cosa sicuramente positiva ma che ha avuto un contraltare amaro: l'azienda per far posto ai nuovi arrivati, non ha rinnovato il contratto a termine a sei dipendenti che lavoravano nello stesso supermercato di Corea.
«E' un fatto che ha rattristato gli stessi lavoratori interessati al trasferimento - spiega Marco Ghezzani, della Filcams Cgil, che ha seguito la vertenza Pam - e qualcuno la sta vivendo persino con un senso di colpa. Ma visto come vanno le cose a Livorno, dove staimo affrontando un continuo stillicidio di licenziamenti, e soprattutto in altre città dove la Pam ha messo in mobilità diversi divertenti - sottolinea il sindacalista - c'è da dire che poteva andare anche peggio, anche se resta il grande dispiacere per coloro che non hanno avuto il contratto rinnovato. Speriamo solo - conclude Ghezzani - che l'azienda vada avanti così e magari non ci faccia qualche brutta sorpresa tra qualche mese, dichiarando invece degli esuberi».
La Pam di via Capponi è stato uno dei primissimi supermercati livornesi, attivo da circa 40 anni, dapprima con l’insegna Smec, poi con quella Superal ed ora con quella Pam. Per molti anni il negozio di via Capponi è stato un punto di riferimento per molti abitanti della zona e non solo, poi, negli ultimi anni, è iniziato un declino abbastanza evidente con un calo delle presenze e degli incassi.
Sui motivi di tutto questo , è chiaro che ha pesato il fatto che il supermercato di via Capponi, abbia dovuto fare i conti con l’arrivo in zona di diverse unità di grande distribuzione, tra i quali anche alcuni discount, uno dei quali, oltretutto anche piuttosto grande, è stato aperto a poca distanza da via Capponi. A questo va aggiunto anche che il superstore Pam di Corea, con un grande assortimento di prodotti e a sua volta relativamente poco distante, finisse per togliere quote di clienti anche alla struttura "sorella" di via Capponi.
Circa un anno fa è stato tentato un rilancio ristrutturando completamente il negozio, ma non è servito: i clienti non sono cresciuti di numero, o almeno non abbastanza per mantenere aperto il supermercato. E così alla fine è arrivata la chiusura.
Al momento non si sa ancora cosa verrà fatto della grande struttura.
Roberto Cestari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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