Il dolore
Il Comune dice stop all’indebitamento
San Vincenzo,estinto l’ultimo mutuo contratto con un avanzo di amministrazione di 198.689 euro
SAN VINCENZO. Il Comune estingue anticipatamente il debito residuo del prestito ricevuto dalla Cassa Depositi e Prestiti del Ministero nel 1999, utilizzando l'avanzo di amministrazione dell'anno 2013 e versando alla Cassa depositi e prestiti 198.689,50 euro. L'utilizzo dell'avanzo di amministrazione del 2013 fu deciso il 27 novembre scorso dal consiglio comunale attraverso l'effettuazione di una variazione di assestamento generale di bilancio decisa proprio per finanziare l’operazione di estinzione anticipata di mutui. Una decisione che è stata presa per varie ragioni, oltre a quella evidente di ripulire le casse comunali, fatte dai soldi di tutti, di un gravame annoso. Le altre ragioni della scelta, dicevamo. Innanzitutto, l'obbligo delle amministrazioni pubbliche di rispettare le regole del patto di stabilità prevedendo precisi vincoli ai saldi finanziari degli enti locali, e l’operazione di estinzione anticipata dei mutui rientra appunto tra le operazioni virtuose indicate per il miglioramento del saldo valutato ai fini del patto di stabilità interno. Il rimborso anticipato di mutui consente inoltre al Comune di San Vincenzo di ridurre l’indebitamento e l’incidenza della spesa degli interessi passivi e delle quote di capitale per ammortamenti sui bilanci degli esercizi futuri.
L'utilizzo dell'avanzo di amministrazione per l'estinzione anticipata dei mutui è consentito dal decreto legislativo 267 del 2000, sebbene le regole attualmente vigenti comportino il riconoscimento di una penale in favore dell'Istituto Cassa Depositi e Prestiti a titolo di indennizzo, un indennizzo che varia da prestito a prestito Il 15 dicembre scorso la Cassa depositi e prestiti Spa ha inviato al Comune di San Vincenzo una nota con la quale veniva confermata l’estinzione anticipata dei finanziamenti contemplati nell'atto consiliare del 27 novembre 2014 e nell’istanza di estinzione anticipata inoltrata dall'ente alla stessa Cassa depositi e prestiti il 28 novembre 2014 (il giorno successivo alla delibera consiliare), ed ha rilevato che rispetto alla situazione iniziale gli importi indicati sono mutati a causa delle variazioni dei tassi di interesse considerati dall’istituto di credito al momento della conferma dell’estinzione anticipata. L'indennizzo ricalcolato ammonta a 21.987,91 euro, soldi che si sommano al debito residuo di 176.701,59 euro e che ammontano complessivamente, appunto, a 198.689,50 euro. Il mutuo era stato concesso il 13 dicembre 1999 per un importo pari a 511.292,33 euro.
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