Gioco
Rivoluzione viabilità, pista ciclabile in via Grande
Livorno, l'operazione del Comune è di oltre 1 milione e mezzo di euro. Tra gli interventi il nuovo look dei viali a mare, nel tratto compreso tra gli scali Novi Lena e il ponte Santa Trinita
LIVORNO. Tre nuove rotatorie racchiuse in poco più di 500 metri di strada, più l'inversione del senso di marcia dell'anello tra gli Scali d'Azeglio e gli scali Manzoni, con l'eliminazione del semaforo, e una serie di accorgimenti in via Grande, tra i quali la realizzazione di una pista ciclabile a doppio senso. Una vera e propria rivoluzione della viabilità quella presentata dalla giunta a 5 Stelle, con tanto di progetto esecutivo già pronto e una gara di appalto in procinto di essere aperta. Il nuovo look dei viali a mare, nel tratto compreso tra gli scali Novi Lena e il ponte Santa Trinita, è stato rivelato dal sindaco Filippo Nogarin e dagli assessori Alessandro Aurigi e Giovanni Gordiani, nel corso di una conferenza stampa durante la quale sono state descritte 16 gare di appalto per lavori pubblici, pubblicate nel dicembre scorso dal Comune e da assegnare alle varie ditte entro il mese di Marzo. Il progetto più importante, sia in termini di spesa che di impatto sulla città, è senza dubbio quello avente come oggetto la "Seconda rimodulazione del Patto Territoriale di Livorno - Interventi sulla viabilità tra Porta a Mare e il Pentagono del Buontalenti". Come spiegato nel documento esecutivo, l'ammontare dell'operazione è di oltre 1 milione e mezzo di euro (al netto dell'Iva): risorse che arrivano dal Ministero, nell'ambito della prosecuzione degli interventi che hanno riguardato piazza Mazzini, il Cantiere Orlando e il Porto Mediceo (finanziati con la prima parte dei fondi dei Patti).
Il primo step del progetto prevede la realizzazione di una rotatoria in piazza Giovine Italia, che secondo i calcoli degli uffici comunali permetterà di accedere al quartiere di Borgo Cappuccini in sicurezza e garantirà la continuità dei percorsi ciclo-pedonali di collegamento sul lungomare. Da non sottovalutare inoltre i rapporti della nuova viabilità con il parcheggio Odeon, che dovrebbe essere più facilmente raggiungibile proprio a partire dalla rotatoria di piazza Giovine Italia.
La seconda rotatoria si incontrerà invece in piazza Micheli, tra il Ponte dei Francesi e l'inizio di via Grande, in sostituzione dell’attuale impianto semaforico. Un elemento di collegamento con la precedente rotatoria (e con la successiva, circa 200 metri più avanti) che dovrebbe permettere un migliore deflusso dei veicoli e un collegamento più rapido fra l’area nord del porto con la Porta a Mare. Si tratta probabilmente dell'intervento più delicato, vista la vicinanza dei Quattro Mori. Per questo è stato chiesto anche un parere alla Soprintendenza: da qui la decisione di decentrare di qualche metro la rotatoria rispetto all'ingresso in via Grande, per non "soffocare" il monumento.
La terza rotatoria, come detto, sarà realizzata in piazza del Pamiglione, tra il ponte Santa Trinita e via San Giovanni, anche in questo caso in sostituzione degli attuali semafori. L'opera, secondo il progetto elaborato dagli uffici, permetterà sia un migliore deflusso dei flussi veicolari, sia la possibilità di poter utilizzare un nuovo asse viario di collegamento fra la zona porto e la porzione centrale del centro città.
Insomma: in circa mezzo chilometro di strada, ci saranno tre nuove rotatorie, e al contempo da piazza Mazzini fino a via della Cinta Esterna scompariranno tutti i semafori. È infatti prevista anche l'eliminazione dell'impianto all'incrocio con gli scali Manzoni, dove ci sarà anche un'inversione del senso di marcia. In altre parole, ci si potrà immettere sui fossi non più dagli scali D'Azeglio, ma dagli scali Manzoni: si potrà percorrere il "semicerchio" fino a costeggiare piazza Cavour e poi ritornare lato mare, con l'obbligo di svoltare a destra al termine degli scali D'Azeglio.
Come spiegato da sindaco e assessori, i lavori alla prima rotatoria (quella in piazza Giovine Italia) dovrebbero cominciare entro la primavera, al termine delle procedure per l'aggiudicazione della gara d'appalto. Se non ci saranno intoppi, è probabile perciò che entro la primavera la viabilità rivoluzionata diventi realtà. Come spiegato dalla giunta pentastellata, si tratta di un primo restyling che ha l'obiettivo di rendere più fluida la circolazione dei veicoli, di eliminare gli incroci pericolosi, di ridurre la velocità dei mezzi motorizzati e di preparare il terreno per ulteriori interventi che riguarderanno il Ponte Santa Trinita e via Grande (dove nel frattempo sarà realizzata una pista ciclabile a doppio senso).
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