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Piano del porto, la giunta invita al dibattito
Per domani spunta un’iniziativa aperta del sindaco che ha avuto un incarico nazionale dall’Anci
LIVORNO. Un incontro sul “piano del porto”. Un incontro sul piano del porto, aperto a tutte le forze politiche e a chiunque voglia partecipare. E a organizzarlo sarà direttamente la giunta comunale. La notizia sta proprio qui: per domani Filippo Nogarin e assessori hanno messo in calendario un’iniziativa pubblica per parlare del presente e del futuro delle banchine.
Come si legge nell’e-mail che sta rimbalzando nelle caselle di posta elettronica di politici, attivisti e associazioni, l’appuntamento è fissato per le 18 alla Bottega del Caffè, sul viale Caprera. “Incontro sul Piano del porto organizzato dalla giunta Nogarin” è l’oggetto dell’invito (per ora ufficioso).
Intanto oggi il sindaco incontrerà anche i capigruppo delle diverse forze politiche e non è escluso che nei prossimi giorni sia convocato un consiglio comunale ad hoc. Ma di fatto quello di domani sarà il primo appuntamento pubblico messo in calendario dal Comune per parlare di porto. E in un momento caldissimo, considerando la discussione sulle scadenze rispetto al Piano regolatore (con il botta e risposta sulla Darsena Europa con sindacati e Regione) e rispetto alla nuova presidenza dell’Autorità portuale.
Nogarin mette subito le mani avanti dicendo che non si parlerà di Prg, di Darsena Europa o di nomine per la presidenza. E di cosa allora? «È un incontro aperto – risponde – le domande saranno consegnate prima e si aprirà un dibattito rispondendo a quelle selezionate».
Così salta fuori che pochi giorni fa Filippo Nogarin ha ricevuto un incarico prestigioso: è stato nominato presidente della commissione nazionale Città portuali dell’Anci, con il sindaco di Genova, Marco Doria, a fare da delegato politico. Un incarico simile a quello che in passato aveva ricoperto l’ex sindaco Alessandro Cosimi, del Pd.
«Per Livorno – sottolinea Nogarin – è un grande riconoscimento, soprattutto in un momento così delicato per la portualità. Poi che vada a un sindaco a Cinque Stelle in questo panorama nazionale...».
Il sindaco sottolinea che è anche guardando al nuovo incarico che si spiega, in parte, l’iniziativa pubblica di domani: «Nell’ottica di andare il 15 gennaio a Roma, alla prima commissione che presiederò, vorrei iniziare a dibattere una serie di questioni, legate non solo a Livorno». Comunque il dibattito «partirà dal forte legame che c’è tra il porto e la nostra città e che invece spesso non è ben rappresentato». Certo di questioni scottanti sul tavolo ce ne sono parecchie. A cominciare dal futuro presidente dell’Authority. «Quando si va a parlare del futuro dell’Autorità portuale – si limita per ora a dire Nogarin – bisogna capire non solo chi fa il presidente, ma per cosa lo fa, per quale idea di porto. Partiamo da qui».
Intanto i grillini si scaldano su Facebook, dove il consigliere comunale Alessio Batini ribadisce che «vogliamo un porto in grado di competere con i maggiori porti del Mediterraneo», ma «questo non vuol dire che accetteremo un’opera come la Darsena Europa». «Se usassimo le vasche di colmata – scrive – per realizzare un nuovo Terminal contenitori potremmo dare la radice della Darsena Toscana ad uso esclusivo delle Autostrade del Mare, la sponda est al Tco risolvendo un problema non da poco». Mentre per le navi da crociera «si aprirebbe la tanto attesa possibilità di creare quel polo operativo tanto sognato partendo dalla 47 fino a tutta la Carrara. Cilp rimarrebbe alla 43, il Molo Italia rimarrebbe adibito ai forestali e il porto comunque sarebbe competitivo senza per questo aver distrutto la costa». «Sono stanco – scrive – di veder pubblicizzare progetti faraonici che mai avranno fine». (j.g.)
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