Il Tirreno

Livorno

La partita di People Care si gioca su Seat

Strazzullo (Cgil): «Nell’incontro del 14 gennaio il governo incida sulla società delle Pagine Gialle»

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COLLESALVETTI. «Prima di dire che la partita di People Care è finita, giochiamocela fino in fondo. Ben vengano i tavoli nazionali: ci auguriamo che su questa questione il governo incida positivamente e si faccia sentire su Seat. L’unica alternativa è la certezza dell’avvio della procedura di mobilità per i lavoratori del call center». Maurizio Strazzullo, segretario generale della Cgil, non ci sta a dare per persi altri 448 posti di lavoro, molti a tempo indeterminato, la maggiorparte giovani e donne.

Il prossimo appuntamento è proprio col tavolo governativo, a Roma, mercoledì 14 gennaio: alle 18 al Mise, il ministero per lo sviluppo economico, si terrà un incontro sulla vertenza del call center di Collesalvetti alla presenza del viceministro De Vincenti, dell’assessore regionale Simoncini, degli enti locali e dei sindacati.

Proprio Simoncini nei giorni successivi al Natale aveva chiesto in una lettera a De Vincenti un coinvolgimento dell'esecutivo nazionale «in considerazione della grave scelta della proprietà di avviare inopinatamente una procedura di mobilità per tutti i 448 dipendenti», aveva spiegato l’assessore regionale al lavoro. «Un provvedimento inaccettabile e ingiustificato anche alla luce delle capacità e delle potenzialità produttive della People Care», commenta Simoncini.

Il riscontro del governo è stato immediato con la convocazione dell’incontro per il 14 gennaio. In quell’occasione il governo cercherà di convincere Contacta - la società torinese capogruppo di People Care - a fare retromarcia sulla scelta di chiudere il call center di Livorno. Mission impossible? Molto dipenderà da Seat e dal rinnovo dell’appalto che ha con Contacta, in scadenza a maggio. Ecco perché giustamente Strazzullo punta dritto su Seat più che sulla capogruppo torinese: è sull’ex colosso delle Pagine Gialle che si può giocare la retromarcia di Contacta.

Anche se - sostengono molti lavoratori - a Guasticce non mancavano altri appalti (trasferiti a Torino) che potrebbero essere riportati in Toscana dando nuovamente linfa a People Care. In questo caso, più che Seat la palla tornerebbe in mano a Contacta. La quale però ha già fatto capire che aria tira quando il 23 dicembre Andrea Fileccia, l'amministratore delagato di People Care, ha annunciato ai sindacati che la struttura sarà chiusa e tutti e 448 dipendenti saranno licenziati.

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