Il Tirreno

Livorno

didattica e disagi

Guasto risolto alle Micheli dopo una giornata col termometro a 14 gradi

di Giulio Corsi
Alle Micheli di piazza XI Maggio riscaldamento rotto e alunni gelati
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Alle Micheli di piazza XI Maggio riscaldamento rotto e alunni gelati

Livorno, rientro dalle vacanze "gelato" per i 300 alunni delle elementari e della materna Micheli: riscaldamento rotto, chi è rimasto a scuola ha indossato cappotto, guanti e berretto. La rabbia dei genitori: "Il Comune sapeva da giorni che c'era un guasto". Il Comune al Tirreno: "Problema risolto, il riscaldamento ora funziona. Giovedì scuola calda".

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LIVORNO. In classe con 14 gradi: è stato il “bentornati a scuola” con cui sono stati accolti stamattina (mercoledì) i circa 300 bambini iscritti all’asilo e alle elementari Micheli di piazza XI Maggio. Al punto che molti genitori – avvertiti sul portone d’ingresso che il riscaldamento era guasto e le aule erano diventate vere e proprie celle frigorifero – hanno deciso di allungare le vacanze di Natale e riportarsi i figli a casa. Con tutti i disagi del caso e una bella dose di rabbia per ben cominciare il 2015.

«Purtroppo il riscaldamento non funziona», ammetteva nel pomeriggio il dirigente scolastico Gianna Valente. Spiegando: «Non so con esattezza quanti gradi ci fossero, ma faceva molto freddo, credo che fossimo tra i 15° e i 16°».
Il termometro, a quanto hanno riferito dalla scuola, in prima mattinata si era fermato addirittura sui 14 gradi. Una temperatura assai lontana da ciò che prevede la legge, che indica una forbice tra 18 e 21 gradi, indicazione che dovrebbe valere ancora di più se in ballo ci sono bambini dai 3 ai 10 anni.

Per coloro che sono rimasti a scuola, le insegnanti hanno organizzato attività “più movimentate” – come ha detto Valente – oltre a lasciar indosso cappottini, guanti e berretti.

Molti genitori hanno scritto al Tirreno.it segnalando il caso, ma anche lamentandosi del fatto che il Comune – che è proprietario dell’immobile – sapeva da giorni del guasto al riscaldamento. «Sì, il problema era noto, perché l’impianto aveva iniziato a dare problemi durante le vacanze – conferma Valente -. Se n’erano accorti gli uffici di segreteria che sono rimasti aperti e hanno subito segnalato la cosa a palazzo civico». E il Comune ha atteso fino al primo giorno di scuola dopo le vacanze per intervenire? «No, devo dire che si sono mossi subito: i tecnici sono venuti diverse volte ma evidentemente non sono riusciti a risolvere il guasto».

Nel pomeriggio di mercoledì finalmente la situazione sembrava risolta. Attorno alle 18.30 l'aggiornamento della situazione arrivava direttamente da palazzo civico: «Guasto sistemato, il riscaldamento adesso funziona. Giovedì la scuola sarà riscaldata - assicuravano i tecnici del Comune -. Il problema è nato per un blocco dell'impianto dovuto al fatto che il gasolio è andato sotto al livello di sicurezza, dopo che durante le vacanze natalizie erano state chieste alcune accensioni straordinarie non preventivate».
 

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