Toscana
Guardia alta dopo il silenzio di questi mesi
CECINA. «C’è una legge nazionale che fissa un dato numero di posti letto in rapporto alla popolazione e che la Regione Toscana in maniera cervellotica ha scelto di tenere più basso ovvero 2,7 ogni...
CECINA. «C’è una legge nazionale che fissa un dato numero di posti letto in rapporto alla popolazione e che la Regione Toscana in maniera cervellotica ha scelto di tenere più basso ovvero 2,7 ogni mille abitanti rispetto al parametro generale di 3,15». Muove da qui l’analisi del presidente del Comitato Pro ospedale don Reno Pisaneschi. Che aggiunge: «Come se non bastasse la nostra Azienda sanitaria ha scelto di ridurre ancora i posti letto giustificando la scelta che con l’intensità di cura questo dato in percentuale non vale più».
Non abbassa la guardia il Comitato. «Nei mesi che hanno preceduto le elezioni amministrative da più parti siamo stati tirati per la giacca ma abbiamo scelto di restare alla finestra rifiutando le convocazioni ai vari incontri di parte – dice don Reno –. Ci siamo lasciati anche qualche mese per valutare l’operato delle nuove amministrazioni e far acquietare il clima politico, osservando con attenzione le cose che stanno accadendo. A breve, però, riprenderemo a riunirci come comitato di volontari e siamo pronti a dare battaglia in difesa del diritto alla salute».
Sul tavolo resta una richiesta ancora inevasa. «Sia al sindaco Samuele Lippi che al direttore generale dell’Asl 6 Eugenio Porfido da tempo abbiamo chiesto di portarci a vedere com’è organizzato l’ospedale e come funziona dall’interno mettendoci in condizione di fare domande in libertà ai medici e agli operatori sanitari – sostiene il presidente del Comitato Pro ospedale –. Ma stiamo ancora attendendo l’invito». Che conclude: «Continuiamo a registrare disagi, disservizi e tempi d’attesa che sono a dir poco scandalosi».
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