Il Tirreno

Livorno

Preparatevi, è in arrivo la vera influenza

di Gian Ugo Berti
Preparatevi, è in arrivo la vera influenza

Riaprono scuole e uffici: si calcola che trentamila livornesi saranno colpiti dal virus da ora a Pasqua. I consigli dei medici

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LIVORNO. L’influenza è un po’ come i saldi di questi tempi. Un bel giorno scattano e dilagano. Per l’epidemia 2015, quel la data sarà il 7 gennaio ovvero all’indomani dell’Epifania, quando si riapriranno soprattutto scuole, tanti uffici e fabbriche. Ecco un po’ di numeri: attualmente sono circa 100 i casi quotidiani di malattia a Livorno e provincia. Date però tempo qualche giorno a virus e batteri di organizzarsi e passare da una persona all’altra e vedrete che saliranno progressivamente. Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università di Milano, saranno oltre trentamila le persone che sul territorio provinciale verranno messe a letto dall’epidemia, da qui a Pasqua. Una cifra considerata di media portata, sulla cui entità definitiva rimane comunque l’incognita del maltempo.

Bambini. Più esposti per le loro strutture difensive, ma anche per quella inesperienza tipica dell’età che li porterà a compiere involontariamente delle imprudenze. Le raccomandazioni di Fabrizio Gadducci, direttore dell’Unità Operativa di Pediatria Medica dell’ospedale di Livorno suggeriscono a chi li accudisca di far lavare spesso e bene le mani, veicolo d’infezione anche per gli adulti, di controllare il corretto modo di vestirsi dentro e fuori casa e le temperature ambientali.

Anziani . E’ l’altra fascia d’età più fragile e che quindi deve essere particolarmente tutelata, anche per la presenza di condizioni cliniche a rischio. Non è però abbastanza radicata la cultura di vestirsi in modo adeguato ovvero con le scelte tipiche di chi viva in campagna od in montagna. Quindi, è un rischio ulteriore verso cui il vaccino puo’ proteggere fino ad un certo punto. In ogni modo – secondo Pasquale Cognetta, segretario provinciale dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) – è comunque ancora possibile e opportuno effettuare la vaccinazione, attualmente in calo del 15% anche per le recenti vicende.

Sbalzi di temperatura. Diffusa è l’abitudine di tenere il caldo in case ed uffici sui 25°: troppo rispetto ai consigliati 18° - 20°, con un gradiente d’umidità intorno al 50%. Punto chiave è infatti l’eccessiva differenza fra l’entrare e l’uscire. La fretta o l’eccessiva sicurezza, sovente concretizzano un rapido ed eccessivo raffreddamento corporeo, non usando le giuste accortezze. Le rigide temperature, in particolare, esercitano sul nostro sistema circolatorio un fenomeno di vasocostrizione, cioè un temporaneo restringimento. Pur considerandoci in apparente, buona salute, non ci rendiamo conto quanto tale condizione – specie se prolungata – possa giocare un ruolo negativo ed anche pericoloso. Maggiormente esposte sono tante persone ovvero uno stato diabetico non perfettamente controllato, una pressione arteriosa particolarmente elevata, alti livelli dei grassi nel sangue. Su tutto ciò, giorno dopo giorno, pur in assenza di alcun disturbo, agisce l’azione del freddo. A farne le spese sono soprattutto arterie e vene, già in situazioni delicate e precarie. E’ la premessa, in sostanza, della classica goccia che può far traboccare il vaso: ictus ed infarto, purtroppo, ne sono spesso la prova.

Rimedi. Se già da oggi cominciate però ad avvertire che qualcosa non vada per il verso giusto, qualche disturbetto qua e là, indefinito ma fastidioso, date retta all'esperienza delle nostre nonne e fate un pensierino ad una bella tazza di brodo di pollo, caldo.

L'effetto benefico del calore agisce infatti, positivamente sulle vie respiratorie, favorendo le secrezioni bronchiali e dimunuendo l'eventuale dolore nella gola arrossata.

Alla sera, l'intramontabile latte caldo e miele esercita il medesimo effetto. Poi, infilatevi sotto le coperte e, come tradizione, fate una bella sudata. Questo è cio' che tramanda la leggenda.

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