Toscana
Modì chi? Per 20 livornesi su 100 l'artista è un palasport
Livorno,viaggio choc per verificare se e quanto conosciamo il nostro concittadino più famoso e apprezzato nel mondo per la propria arte. Risultato: per la maggior parte degli intervistati la casa natale di via Roma è addirittura un oggetto misterioso
LIVORNO. Milano, Roma, Torino passando poi per Parigi, New York, Chicago, fino ad arrivare ai cugini di casa nostra, alla mostra di Palazzo Blu a Pisa, le esposizioni delle opere di Modigliani, ovunque nel mondo e in Italia, continuano a registrare il pieno di visitatori. Sold out per l’artista livornese, tra i contemporanei più amati nel mondo. Ma i livornesi sanno chi è Amedeo? Non tutti. Anzi, un 20 per cento dei nostri concittadini paradossalmente lo ignora.Possibile? Molti lettori adesso sbarreranno gli occhi e penseranno a situazioni paradossali. E invece è proprio così, un po’ come quando le Iene intervistavano i nostri parlamentari ottenendo risposte sbalorditive su Vatileaks, lo Ior, la Perestrojka, la Bce, persino su chi fossero Mario Draghi e Netanyahu.Non ci credete? Provare per credere.
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Cento livornesi intervistati. Martedì, per tutta la giornata, siamo andati in giro in centro. E abbiamo posto il quesito ai passanti: “Lei sa chi è Amedeo Modigliani, vero? E anche dov’è la sua casa natale?”.
Abbiamo scelto un campione a caso, cento-persone-cento, tra i quindici e gli ottanta anni, che abbiamo incrociato in varie ore della giornata per le strade del centro. Zona mercato, piazza Attias, via Roma. E poi via Grande, piazza Grande, piazza della Repubblica.
Gli anziani i più preparati. «Siamo vecchi non abbiamo studiato, ma chi sono Modigliani e Mascagni lo sappiamo bene, siamo livornesi doc», rispondono i più anziani senza esitazioni. «Pittore e scultore, con i macchiaioli non c’entrava niente e se ne è andato a Parigi e poi c’è rimasto, in tutti i sensi», spiega con piglio quasi da docente un ultraottantenne al mercato di Piazza Cavalotti. Della serie: ma che domande...
Ma il 20% lo ignora... Eppure la domanda - per quanto banale - è terribilmente sensata. Il 20% dei livornesi - per essere più corretti dei cento livornesi a caso che abbiamo intervistato martedì - non ha la più pallida idea di chi sia stato Modigliani. E tra loro, manco a dirlo, sono specialmente i più giovani a ignorare chi sia stato Modì.
«E’ qualcuno di cui hanno parlato a scuola, ma non ce lo ricordiamo», ammettono candidamente, senza un minimo di pudore Ilaria e Carlotta, 15 anni, iscritte rispettivamente al Cecioni e Vespucci. Chissà, a 15 forse ci può ancora stare. O forse no.
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Modì? Sì, è quello della via. «E’ uno scrittore?», chiedono due uomini di 35 e 40 anni all’interno del Mercato Centrale. «Ma non era il nome di una via che si chiama così?», rispondono due ragazzi d 24 anni mentre sorseggiano un caffè al bancone di un bar in piazza Attias. «Sono domande toste», ci guarda storto un signore sulla cinquantina mentre la moglie accanto aggiunge: «L’ho già sentito ma non so chi è». «Ci offendete pensando che un livornese non sappia chi sia Modigliani», risponde invece la signora Romana dopo aver fatto la spesa al mercato: «Noi in casa eravamo dieci fratelli, non si studiava come oggi, ma certe cose come dove è nato Mascagni lo sappiamo, dove è nato lui però non me lo ricordo».
La casa? Lo sanno 30 su 100. A Firenze, dove di bellezze ne hanno da vendere, molti cartelli indicano la strada da seguire per raggiungere la casa di Dante. Uno si immaginerebbe che a Livorno ad ogni angolo una freccia portasse verso via Roma, luogo natale dell’artista. E invece... Non è un caso che dove si trovi la casa natale di Modigliani, Dedo per gli amici, resta un grande mistero per la maggior parte dei livornesi. Il 70% degli intervistati sa che è nato a Livorno ma non ha idea in quale strada e se la casa sia ancora visitabile.
Certo, in piazza Attias, e nelle strade limitrofe, non c’è neanche un cartello che indichi dove si trovi la casa di Modigliani.
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Supponendo che un turista chieda informazioni a un livornese per visitare la casa, la riposta che potrebbe ricevere varierebbe da un “non so” a “Piazza Cavalotti”, oppure “in Venezia”, le ipotesi più gettonate.
Ma non è nato a Pisa? Il 7% degli intervistati pensa addirittura che sia nato a Firenze o Pisa. «Io pensavo fosse nato a Pisa perché laggiù stanno facendo la mostra», risponde candidamente un ragazzo di 23 anni. Solo il 23% sa che è nato in via Roma, dove, al civico 38, è appesa una targa con scritto “Casa di Modigliani”, e sopra una targa in marmo che ne racconta la storia. Eppure ben il 40% degli intervistati in via Roma, pur confessando di passarci davanti ogni giorno, non aveva idea, che nella via tanto conosciuta, fosse nato l’artista livornese.
Un destino da dimenticato. Il destino di Dedo, che non vide riconosciuto il suo talento in patria, sembra ripetersi ancora una volta, in una città dove alla parola “Modì” si tende ad associare prima il palasport e il sondaggio effettuato da Il Tirreno per battezzare la struttura (l’alternativa, ricorderete, era Gramsci), e poi l’artista. E se tra i pensionati e gli over 50 ci sono pochissime insicurezze sull’identità e la storia personale dell’artista, dai 40 in giù i dubbi aumentano. «Modigliani, è lo scultore, per questo hanno fatto lo scherzo, perché lui era scultore», risponde Lucia, 34 anni. Oltre l’70% degli intervistati possiede un titolo di studio di scuola superiore, il 35% una laurea, ma per paradosso è tra coloro che non possiedono questi titoli, i più anziani, molti dei quali dicono con orgoglio «Siamo arrivati alla terza media perché hanno fatto tanti sacrifici per farci studiare», che si custodisce la memoria dei personaggi livornesi che hanno avuto successo nel campo artistico.
E intanto a New York... Amedeo Modigliani, amatissimo nel mondo, potrebbe diventare una delle chiavi da girare per far decollare il turismo in città. Così, mentre a New York, in un’asta da record, una scultura di Modì, è stata venduta per 70 milioni di dollari, a Livorno si potrebbero valorizzare la storia i luoghi della sua infanzia e adolescenza, puntando sullo sviluppo turistico della città. “Brindo ai tuoi occhi che sono pieni di sogni” si dice che disse Modigliani alla sua Elvira, una delle modelle che posavano per lui, la sera in cui la conobbe. Chissà che prima o poi Livorno e i livornesi possano brindare grazie ad un’artista che ancora oggi fa sognare milioni di persone nel mondo...
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