Sicurezza
La statua di Giuseppe Mazzini cade a pezzi
Livorno, nell’omonima piazza tra Porta a Mare e Borgo Cappuccini il basamento al patriota è ormai illeggibile, tanto che qualcuno ha cercato di intervenire
LIVORNO. La statua di Giuseppe Mazzini nell’omonima piazza a due passi da Borgo Cappuccini, cade letteralmente a pezzi. Un controsenso in assoluto, ancora di più se si pensa che tutta la zona di Porta a Mare, piazza compresa, è da anni al centro di un intervento di riqualificazione di cui ha fatto parte anche la piazza.
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Ecco, dalla foto scattata martedì pomeriggio dal nostro fotografo, si vede chiaramente come il monumento sia in una condizione di degrado.
In particolare per quello che riguarda il basamento del mezzo busto e le scritte a corredo della statua. Molte delle lettere sono infatti cadute così la scritta rimasta recita così: “Livorno Repubbliana, a Giueppe Azzinii: 872 - 172”. Per mettere una pezza all’abbandono, qualche attento passante ha preso un pennarello riempiendo le caselle con le lettere mancanti.
Quello che fa riflettere, rispetto a questa situazione di degrado, e guardando l’apparente progresso intorno alla piazza, è la frase dello stesso Mazzini a corredo del monumento. «Ogni progresso che non si compia nella libertà, è progresso apparente, forma senza anima, destinata a perire».
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