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Animali del carcere di Gorgona, dal Comune l’alt alla vendita
LIVORNO. Per dare l’altolà alla vendita dei 165 animali da allevamento nell’isola-carcere di Gorgona, scende in campo anche il Comune di Livorno. In novembre a far scoppiare il caso era stata Chiara...
LIVORNO. Per dare l’altolà alla vendita dei 165 animali da allevamento nell’isola-carcere di Gorgona, scende in campo anche il Comune di Livorno. In novembre a far scoppiare il caso era stata Chiara Gagnarli, deputata umbra del Movimento Cinque Stelle, che aveva scritto al premier Renzi e ai ministri Orlando e Galletti, che si occupano l’uno della giustizia e l’altro dell’ambiente. Con un obiettivo: fermare un iter di vendita che, in nome della spending review, mette a rischio «il progetto di rieducazione dei 70 detenuti».
Anche il Comune rende noto adesso di aver «inviato, in data 3 dicembre, una lettera indirizzata ai ministri Orlando e Galletti, e per conoscenza al presidente del Consiglio Renzi». Ma – si puntualizza da Palazzo Civico – «al 31 dicembre il Comune non ha ancora avuto nessuna risposta».
«Spero che il governo receda da questa scelta», commenta il sindaco Filippo Nogarin. «Tale procedimento – afferma – inevitabilmente condurrebbe alla fine del progetto e con esso questo carcere modello, molto apprezzato dal ministero degli interni, rischia seriamente la chiusura». Va da sé – si aggiunge – che «la vendita di questi animali, che hanno consentito ai carcerati d'intraprendere un percorso virtuoso, porterà inevitabilmente alla soppressione degli stessi».
Nella lettera – fanno sapere dal Comune – veniva inoltre richiesta «la convocazione di un tavolo di confronto tra amministrazione carceraria ed enti locali, allargato alle onlus che si battono per i diritti degli animali».
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